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Progetto Digit – Campania: obiettivi centrati con tre mesi di anticipo

di Lino Gallo

Il progetto “Rete dei servizi di facilitazione digitale” (DIGIT) origina dalla Misura PNRR 1.7.2 Campania ed è stato messo in atto al fine di incrementare la popolazione maggiorenne residente in Campania in possesso di competenze digitali di base, così da contribuire al raggiungimento entro il 2026 dell’obiettivo nazionale del 70% della popolazione in possesso delle competenze di base previste dal modello europeo DigComp.

Le linee guida per la realizzazione del progetto, riportate nel Piano operativo elaborato da Regione Campania, prevedevano inizialmente la realizzazione e la gestione di 347 punti di facilitazione digitale sul territorio regionale[1], luoghi fisici attrezzati con dotazioni tecnologiche, didattiche, logistiche presso i quali sono operanti i facilitatori digitali, figura funzionale ad individuare le esigenze dei singoli cittadini nell’utilizzo dei servizi digitali e di Internet in generale. Sempre presso i punti di facilitazione digitale erano previste dal Piano operativo le seguenti attività a favore dei cittadini: assistenza personalizzata individuale (cd. facilitazione), in presenza o da remoto, anche su prenotazione telefonica, on-line o a sportello; formazione on-line attraverso l’accesso in autonomia ai materiali già disponibili nel catalogo delle risorse formative sul sito web di Repubblica digitale; formazione in gruppi (in presenza e con canali online) attraverso micro-corsi dedicati utili a supportare i cittadini in applicazioni/esercitazioni, risoluzione di problemi pratici ed eventuali approfondimenti.

Il primo punto di facilitazione digitale è stato aperto presso il Distretto sanitario di Scampia dell’ASL NA01, alla presenza del Presidente della Regione Campania, il 12 dicembre 2024.

Il Piano operativo di progetto prevedeva inoltre i seguenti target da conseguire entro il 31 dicembre 2025: 274mila cittadini facilitati e 411mila servizi digitali erogati.

Tutti e tre gli obiettivi sono stati ampiamente raggiunti, con largo anticipo rispetto alle previsioni: il 30 giugno per il numero di punti di facilitazione gestiti da IFEL Campania, 250 a cui si aggiungono i 97 di Poste Italiane; il 10 e il 14 settembre, rispettivamente per l’accesso ai servizi e i cittadini facilitati.

Un elemento chiave per il raggiungimento dei target di progetto, si è dimostrata l’estensione anche ai Comuni e ai Centri per l’Impiego della possibilità, inizialmente non prevista, di ospitare punti di facilitazione: a fine settembre sono 84 i punti presso i Comuni e 12 quelli nei CPI: insieme rappresentano circa un terzo dei punti attivati da IFEL Campania.

Al III trimestre 2025 i cittadini che hanno fruito di un servizio digitale presso i Punti di facilitazione gestiti da IFEL Campania sono complessivamente 311.628, a cui si aggiungono i 12.370 utenti unici facilitati da Poste Italiane per un totale complessivo di 323.998 cittadini.

Cittadini facilitati presso i Punti di facilitazione IFEL Campania al III trimestre 2025 (valori cumulati)

Cittadini facilitati presso i Punti di facilitazione IFEL Campania al III trimestre 2025 (valori cumulati)
Fonte: elaborazione Coordinamento IFEL Campania Progetto DIGIT

Si registra una distribuzione uniforme rispetto alla componente di genere; il 45,2% del totale ha 55 anni e più mentre i giovani adulti di 18-29 anni rappresentano l’11,5% dei cittadini facilitati.

Rispetto ai servizi digitali erogati, oltre mezzo milione al terzo trimestre 2025, è interessante analizzare il posizionamento dei servizi offerti rispetto alle aree di competenza del modello DigComp 2.2; risulta infatti che dall’avvio del progetto, rispetto alle cinque aree del framework, circa un servizio su due (circa il 49%) ricade nell’area “Comunicazione e collaborazione”; seguono i servizi riconducibili all’”Alfabetizzazione su informazioni e dati” che rappresentano circa il 37,1% e i servizi relativi alla “Sicurezza” con circa il 9,5% (dal mese di giugno la percentuale su base mensile evidenzia un andamento in crescita, +4,3 punti percentuali, attestandosi al 12,9% nel mese di settembre).

Servizi erogati dall’avvio del Progetto DIGIT al III trimestre 2025, per area del profilo DigComp e per mese di attività anno 2025

Fonte: elaborazione Coordinamento IFEL Campania Progetto DIGIT

Le prime sei categorie di servizi digitali, che rappresentano i due terzi del totale dei servizi richiesti dai cittadini, sono:

  • i servizi sanitari presenti sul portale “Salute del cittadino della Regione Campania”, che rappresentano il 36,8% dei servizi richiesti dai cittadini (il 28,1% servizi sanitari diversi dal Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) e l’8,7% l’accesso al Fascicolo sanitario elettronico);
  • l’11,6% delle richieste dei cittadini sono riconducibili all’utilizzo dei Sistemi di pagamento elettronici;
  • l’8,6% all’utilizzo dell’AppIO;
  • il 5,5% all’utilizzo di piattaforme di partecipazione (social);
  • il 4,2% è relativo all’accesso all’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR) per il rilascio dei certificati.

Complessivamente i dati confermano il valore sociale del progetto DIGIT  in quanto la graduatoria dei servizi digitali erogati varia significativamente sulla base della tipologia di Enti ospitanti: infatti, i servizi erogati afferenti alla sfera sanitaria rappresentano la maggioranza dei servizi erogati quando il cittadino si rivolge ad un Punto presente in strutture sanitarie (ASL, Distretti sanitari, Aziende Ospedaliere); viceversa, nei Punti presenti presso altre tipologie di Enti (Istituti scolastici, Università, Camere di Commercio, Fondazioni ITS Academy, Centri per l’Impiego, Comuni, altri) i servizi maggiormente richiesti sono la gestione dell’AppIO, l’utilizzo dei sistemi di pagamenti elettronici, con particolare riferimento ai requisiti di sicurezza, l’accesso alle piattaforme social (FB, Instagram, TikTok, altri) e la richiesta di certificati tramite l’ANPR (Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente).

In merito alla misurazione degli impatti, nei prossimi mesi sarà possibile verificare il livello di raggiungimento dell’obiettivo di miglioramento delle competenze digitali della popolazione regionale, non appena verranno resi disponibili i dati delle apposite rilevazioni periodicamente effettuate da ISTAT che daranno conto, in modo preciso, dei risultati del lavoro svolto. Nel frattempo, un indicatore quanti-qualitativo sicuramente significativo è rappresentato dalle numerose richieste di soggetti istituzionali (ASL, Comuni, Enti pubblici e privati etc.) pervenute a IFEL, in cui venivano richiesti supporti specifici e servizi personalizzati in corrispondenza di campagne o iniziative particolari (ad esempio, campagne di screen oncologici, pagamento di rette scolastiche e simili).

Un secondo aspetto interessante in termini di impatto è individuabile nello sviluppo della professionalità dei facilitatori coinvolti nel progetto, attraverso le attività di formazione erogate e l’apprendimento sul campo. Questi fattori hanno un diretto impatto sulla occupabilità delle risorse, che sarà interessante monitorare e valutare nel corso del tempo. Anche a partire da questi dati sarà possibile sviluppare una valutazione di impatto centrata sul “Valore Pubblico” che il progetto è stato in grado di creare.

[1] Nel corso del progetto Digit, per offrire un elevato livello di servizio ai cittadini si è ritenuto di attivare un numero di punti ampiamente superiore, come illustrato nel prosieguo. Il numero di punti di facilitazione indicato include anche i 97 attivati dal Soggetto realizzatore Poste italiane SpA, con cui è stato definito uno specifico accordo.

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