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La campana RawStone alla conquista della Cina: con board game e sistemi di Gamification

di Salvatore Parente

Una startup sulla via della seta ma con base in Italia. Precisamente in Campania, nella città di Caserta. Il nome è di quelli internazionali così come le ambizioni: RawStone. Azienda innovativa nata appena nel 2020 e già in grande espansione. Tanto da ramificarsi anche nel lontano oriente stringendo una Equity Joint Venture con una società di Ningbo, in Cina. Realizzata da una intuizione dell’ingegnere casertano Vincenzo Piscitelli, RawStone si occupa di giochi da tavolo e di creare nuove connessioni, esperienze e relazioni nel mondo del retail, della formazione e dei processi industriali attraverso la Gamification.

L’area business è dunque duale e si sviluppa su altrettante direttrici parallele e molto interessanti. La prima, come detto, è quella afferente ai cosiddetti board game con i quali l’azienda campana tenta di esportare (in alternativa progettare) giochi da tavolo europei, nordamericani ma anche canadesi o australiani nella Repubblica Popolare. Il meccanismo è semplice, RawStone acquista le licenze di questi prodotti, peraltro molto accurati e ricchi di card o statuette utili al gioco, li propone alla consociata cinese che, tramite la piattaforma di crowdfunding MoDian (nata per raccogliere fondi proprio per progetti su film, video animati e giochi), reperisce i soldi e gli ordinativi da produrre e poi distribuire. Ovviamente, traducendo tutti i testi nella lingua locale. Per una sorta di ciclo inverso con la Cina, stavolta, nei panni dell’importatore e non di quelli del poderoso esportatore.

La seconda area business, invece, si concentra in maniera più estrema sulla Gamification da declinare in molteplici campi e settori, da quello pubblico a quello privato e con diverse applicazioni: dal crowdfunding (essenziale anche per la prima area business), al recruiting, alla formazione (assessment, upskilling e reskilling). Lo strumento con il quale RawStone persegue questa mission è una piattaforma software in Saas modulare chiamata Magu che integra dinamiche e meccaniche proprie dei giochi a contesti differenti quali gli E-commerce, Erp (Enterprise resource planning), Lms (Learning management system), Lrs (Learning Record Store) e tramite la progettazione di specifici tool per il game design. La logica, al di là della complessità del software alla base, è quella di prendere il meglio dei giochi per migliorare attività non ludiche, spesso scarsamente coinvolgenti.

Anche nel crowdfunding. RawStone in una delle prime campagne avviate, infatti, per cercare di attrarre maggiori lead, ha fornito al team marketing cinese uno dei tool di Magu che ha permesso di progettare tutte le fasi della campagna (dal pre-lancio al cross selling finale) creando un livello di coinvolgimento progressivo ed incrementale per gli utenti. Le attività, anche in questo caso basate sulle meccaniche e le dinamiche della Gamification, hanno generato una maggiore qualità delle interazioni e soprattutto una evidente fedeltà del pubblico che ha visto, in un sol colpo, trasformare diversi potenziali finanziatori in oltre 25mila clienti paganti.

E poi c’è RawStone nel settore della selezione del personale, in cui l’utilizzo di giochi di ruolo, simulazioni di casi di specie, video interattivi al posto del classico colloquio non solo stimolano l’interazione col candidato, ma lo mettono a suo agio riducendo situazioni di stress e ansie, come avviene durante una selezione “più tradizionale”. Un modo alternativo, ed efficace, per valutare il reale potenziale degli aspiranti lavoratori con un assessment delle cosiddette soft skill, delle competenze trasversali, talvolta importanti tanto quanto quelle hard. Ad esempio, in caso di assunzioni di un certo tipo di personale, il modus operandi è chiaro: si traccia la figura richiesta, quali competenze servono per ricoprire quel determinato ruolo (in tema di hard e soft skill) e la piattaforma crea i test, le simulazioni, i giochi, le azioni online e offline dove ad ogni livello (che dipende dalla complessità che si vuol dare), si può monitorare il risultato rispetto alle performance della persona, dalle condizioni di partenza a quelle finali, in base a diversi criteri di valutazione (ranking). Per un modello di selezione innovativo ma anche meno logorante e teso.

Le applicazioni di Magu si estendono anche al campo della formazione: nei primi mesi dell’avventura targata RawStone un tool del software, dedicato al People development (percorsi di crescita professionale) è stato integrato con il sistema di soft skill assessment (valutazione delle competenze) di un’azienda privata all’interno di una piattaforma di corporate innovation. Scopo del meccanismo instaurato è stato quello di misurare soft skill e competenze essenziali nei team di innovazione quali problem solving, decision making, intelligenza emotiva, pensiero critico, orientamento all’obiettivo e resilienza.

Bene, durante i situational judgment test (situazioni non prevedibili o problematiche) sono stati aggiunti elementi di gioco/scenari per i membri del team che hanno affrontato test di valutazione del comportamento e situazioni decisionali muovendosi all’interno di scenari prettamente non lavorativi o, almeno, distanti dalle loro usuali mansioni. Personaggi immaginari e ambientazioni costruite ad arte, per permettere al lavoratore di lasciarsi andare completamente a questa esperienza di gioco, credere alla storia, immergersi nel racconto abbandonando la consapevolezza che si tratti di una finzione. Questo sistema – estremamente interessante – consente di ottenere dal giocatore reazioni genuine ed autentiche che svelano lati creativi del suo carattere che spesso non è facile intravedere all’opera (se non dopo un lungo periodo di osservazione) sul posto di lavoro. Durante il gioco il candidato vive un’esperienza coinvolgente, divertente e interagisce con i personaggi di una storia, porta a termine la propria missione effettuando scelte non dissimili a quelle che farebbe nella vita reale. Al termine della sessione viene generato un report in grado di mostrare le potenzialità del dipendente, leggendo le sue performance lavorative e indicando le sue aree di miglioramento.

Insomma, una serie di applicazioni all’avanguardia che spalancano le porte al futuro e che rendono la Campania un territorio capace di generare eccellenze. RawStone è una di queste. Una realtà in crescita, che si affaccia al mercato orientale ed è in cerca di nuove risorse: almeno quattro sviluppatori, nel breve periodo. Magari chissà, da selezionare proprio con le dinamiche della Gamification. Strumento giù utilizzatissimo in Cina che, per parafrasare Marco Bellocchio, è, in questo caso, più vicina che mai.

 

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