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Progetto ISO: un nuovo toolkit di sostegno alle PMI nell’espansione all’estero

di Gaetano Di Palo

Gli output prodotti (un manuale ad hoc, una serie di video esplicativi e una App dedicata) in due anni di lavoro rappresentano una solida base, una guida accurata per accompagnare la formazione del cosiddetto “responsabile del servizio di internazionalizzazione”. Una figura manageriale chiave in grado di aprire nuovi mercati alle PMI del territorio.

Il Progetto ERASMUS+ ISO – Internationalization Service Officer, dopo due anni di lavoro, e malgrado le avversità (il suo periodo di svolgimento, a parte la primissima fase di organizzazione – dicembre 2019/gennaio 2020 – è coinciso in toto con quello della pandemia) è riuscito a realizzare tutte le attività previste ed adesso i deliverable di progetto sono disponibili in tutte le lingue del partenariato sul sito web di Progetto.

IFEL Campania consorziatasi nel 2019 con altri 6 enti provenienti da 5 Stati membri, ha partecipato al progetto “ISO: Internationalization Service Officer – new WBL profession in duty of SME internationalization”. L’iniziativa, finanziata dal programma ERASMUS+ 2019 (Call 2019 Round 1 KA2 – Cooperation for innovation and the exchange of good practices KA202Strategic Partnerships for vocational education and training), con l’intenzione di soddisfare l’esigenza di fornire un approccio sistematico e innovativo alla progettazione ed alla realizzazione di percorsi di internazionalizzazione delle Piccole e Medie Imprese campane, inquadrando tale attività nel più ampio raggio d’azione della Fondazione: la capacity building delle strutture organizzative degli enti locali che possano essere sempre più in grado di promuovere ed assistere percorsi di sviluppo ed innovazione del tessuto  socio-economico campano.

Tra i risultati attesi del progetto, oltre naturalmente allo sviluppo delle competenze specifiche in materia di internazionalizzazione, si è particolarmente dedicata l’attenzione alla possibilità di formare operatori del settore (funzionari/dirigenti alle Attività Produttive delle autorità locali) nel poter fornire una prima assistenza pratica e reale ai processi di internazionalizzazione a cui le PMI sono giocoforza sempre più sollecitate.

In effetti attualmente la maggior parte delle PMI non può limitarsi al solo mercato domestico e deve concentrarsi nell’espansione delle proprie attività anche all’estero. L’apertura dei mercati di sbocco e di rifornimento conseguente alle frontiere aperte, (si pensi anche l’area Schengen), la standardizzazione delle normative e dei regolamenti del commercio internazionale dell’Unione Europea hanno comportato un miglioramento dei contesti per l’esportazione di beni e servizi, tant’è che l’espansione di queste imprese è aumentata anche in conseguenza del sostegno alle piccole e medie imprese insieme garantito dalle organizzazioni istituite dall’Unione Europea con lo scopo di interconnettere le imprese europee di ogni stato membro. Malgrado questo lavoro delle istituzioni e delle molte associazioni di categoria, la maggior parte di queste imprese è ancora ancorato alle realtà locali e scarsamente individuano nei loro progetti l’espansione all’estero, anche se si tratta del primo passo: di avviare attività di esportazione.

L’idea progettuale si è quindi basata sull’individuazione innanzi tutto delle caratteristiche principali del richiesto profilo processionale – e sulla sua formazione: il “Responsabile del Servizio di Internazionalizzazione” e questo per due scopi specificamente individuati: 1) la standardizzazione tra i partner dei servizi a beneficio delle PMI dell’area delle strategie di crescita internazionale e nella costruzione di un network di esperti capaci di stabilire linee e percorsi di cooperazione tra enti specializzati ed altre istituzioni locali di supporto alle imprese; 2) la formazione di un team di professionisti sia dipendenti delle camere di commercio che degli enti locali che si occupino in maniera regolare e specifica delle PMI e della loro visione internazionale: sorta di unità specializzate nell’espansione all’estero e quindi di primo supporto per le imprese che intendano cimentarsi nell’attività di business internazionale.

L’obiettivo principale è stato, ed è tuttora, grazie all’utilizzo degli strumenti prodotti dal Progetto, quello di sostenere lo sviluppo professionale del personale delle istituzioni locali nell’assistere le imprese campane nello sviluppo e realizzazione di strategie di opportuna internazionalizzazione che consentano la promozione delle eccellenze, l’arricchimento del tessuto imprenditoriale ed il suo proporsi a livello transnazionale grazie alla cooperazione sistematica di reti di organismi associativi, imprenditoriali e della formazione professionale specifica, e con il coinvolgimento delle autorità locali e delle Camere di Commercio di altri paesi europei.

Altro elemento essenziale dell’iniziativa è stata la combinazione delle tematiche aziendali, di marketing e strategiche con l’utilizzo sistematico ed innovativo di pratiche WBL. La scelta è infatti stata operata sin dall’inizio, nella fase di candidatura del progetto, per una metodologia innovativa che potesse avvalersi di sistemi di apprendimento basato, o meglio arricchito, da molteplici tool disponibili sul web, (non solo lezioni online o piattaforme e-learning). Sono stati sperimentati quindi forum virtuali di discussione, videoconferenze e lezioni dal vivo affiancati da pagine statiche e dinamiche, repository, software proprietari di project management e da strumenti interattivi di CBT con l’ausilio di App per Android e IOS appositamente progettate e realizzate.

I tool di maggiore interesse che il Progetto ha creato sono almeno tre. Progettati contemporaneamente e realizzati in sequenza, consistono un sistema di apprendimento e di pronto utilizzo per inquadrare le tematiche di maggiore interesse e che più frequentemente ammantano le scelte e decisioni di internazionalizzazione.

  • Il Manuale ISO: con una selezione di materiali e strumenti a disposizione di questo profilo professionale per attuare i processi necessari alla progettazione e l’attuazione della strategia e del piano di internazionalizzazione delle PMI tratta, tra gli altri, argomenti come la strategia di internazionalizzazione, le Joint Venture, le nuove tecnologie al servizio dell’internazionalizzazione.

  • Il canale YouTube: i materiali inseriti nel manuale, oltre ad essere ricchi di ipertesto, sono accompagnati da videoclip di testimonial di esempi pratici ed arricchiti da numerosi video (disponibili sottotitolati in tutte le lingue del consorzio sul canale YouTube di Progetto) che mostrano casi pratici di internazionalizzazione presentati di diversi imprenditori, operatori e professionisti di tutta la UE.

  • ISO App: una App fruibile sia per Android che IOs, sviluppata dal Progetto, a disposizione degli utenti che volessero prima auto-valutare e poi accrescere le proprie conoscenze sui temi dell’internazionalizzazione di impresa ed avere riferimenti dettagliati per approfondimenti professionali ed operativi.

In definitiva, la creazione di questo sistema di supporto intende alleggerire il carico di lavoro promozionale e di supporto delle autorità ed agenzie locali di sviluppo consentendo di incoraggiare ed affrontare con rigore e competenza l’interesse internazionale delle PMI.

 

E ciò fornendo le prime conoscenze di base ed una serie di esempi relativi alle tecniche, politiche e strategie d’internazionalizzazione, che siano di supporto ai primi esperimenti d’internazionalizzazione fino anche a scelte più evolute (joint venture, greenfield ecc.) e foriere di una maggiore apertura ai mercati considerato che il Responsabile dovrà anche svolgere un ruolo considerevole nella instaurazione – e nel coltivare – di relazioni internazionali con le altre istituzioni straniere migliorando così anche la propria attività al servizio delle imprese.

 

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