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Progetto Borgo 4.0: a Lioni l’auto del futuro diventa realtà

di Valeria Mucerino

Smart road, semafori intelligenti, Internet veloce, automatizzazione di dissuasori: il Borgo 4.0 di Lioni (AV) promette di rivoluzionare strade e spazi in nome della mobilità sostenibile e della guida senza pilota

Se nel XIX secolo avessero chiesto ad una persona qualunque di immaginare il trasporto del futuro, quello del 2022, tutti avrebbero pensato a navicelle volanti, ad auto che si guidano da sole e anche al teletrasporto. Bene, non siamo ancora in grado di teletrasportarci in lungo e in largo per il multiverso (per dirla utilizzando il linguaggio dei fan dell’universo Marvel), ma passi in avanti in tema di smart mobility sono all’ordine del giorno, soprattutto nel comune di Lioni (Av), il primo Borgo 4.0 d’Italia.

La città di Lioni diventa protagonista di una trasformazione che avrà un forte impatto sul territorio, soprattutto a livello infrastrutturale. Un cambiamento che è già in atto con l’avvio dei lavori a far data da marzo di quest’anno. Smart road, semafori intelligenti, internet veloce, automatizzazione di dissuasori: il Borgo 4.0 promette di rivoluzionare strade e spazi in nome della mobilità sostenibile e della guida senza pilota, una sfida avveniristica lanciata dall’imprenditore Paolo Scudieri e raccolta dalla Regione Campania. Un progetto nato dal lavoro sinergico della direzione Generale Ricerca della Regione Campania con ANFIA – Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica, con il coinvolgimento di 54 imprese del settore e 3 Centri di Ricerca pubblici, con la partecipazione delle 5 Università Campane e del CNR.

Siamo di fronte ad un progetto importante per la comunità lionese che guarda al futuro con occhi propositivi e con delle opportunità che sono uniche al mondo – ha dichiarato Scudieri a margine della conferenza di presentazione del progetto all’Expo di Dubai – Questa iniziativa è straordinariamente innovativa. Lioni è il primo borgo al mondo che sarà popolato da tecnologie 4.0 che correlano la mobilità e sistemi di guida autonoma e da nuove professionalizzazioni di cui questo nuovo mondo ha bisogno. Lioni guarda al mondo. Tante nazioni ci chiedono di imitare Lioni. La durata è di circa tre anni. In questo asse temporale assisteremo agli avanzamenti per arrivare a vedere gli sviluppi pratici”.

Sul tavolo, un piano complessivo per oltre 73 milioni di euro – di cui 46 a valere sulle linee di azione del POR Campania FESR 2014/2020 e circa 27 rappresentati dal cofinanziamento privato delle imprese. Un vero e proprio laboratorio di sperimentazione tecnologica in diversi campi complementari, dove grandi e piccole imprese del settore automotive e delle telecomunicazioni, lavorano in sinergia allo sviluppo di nuove soluzioni, materiali e componentistica intelligente per la mobilità di domani, integrando azioni di ricerca, sviluppo, innovazione e trasferimento tecnologico con la sperimentazione delle nuove tecnologie per la guida autonoma e connessa. Sperimentare la smart mobility significa, infatti, viaggiare su strade intelligenti che consentano il dialogo tra veicolo e infrastruttura. Di qui, lo studio e la progettazione di sistemi intelligenti real time e di tipo preventivo – per la comunicazione tra sensoristica stradale e dispositivi a bordo veicolo – di soluzioni di monitoraggio per la sicurezza del manto stradale e della segnaletica, di sistemi per la gestione sostenibile delle infrastrutture e l’ottimizzazione del traffico, di dispositivi intelligenti per l’ottimizzazione delle infrastrutture di parcheggio e per la ricarica veloce, nonché di servizi di infomobility.

Nel dettaglio, l’affermazione del paradigma di mobilità sostenibile vedrà la piattaforma Borgo 4.0 impegnata in specifici percorsi attuativi: A – mobility: Soluzioni per migliorare le performance dei veicoli autonomi e connessi, in particolare scenari di manovra e condizioni di traffico, sfruttando informazioni eterogenee provenienti dai sensori a bordo veicolo e da infrastrutture intelligenti. C – mobility: Sistemi per la comunicazione sicura V2X a supporto di innovative applicazioni di sicurezza attiva di tipo cooperativo e l’erogazione di servizi di infomobilità. E – mobility: Soluzioni innovative per la diffusione dei veicoli “full electric” e di infrastrutture di ricarica ultra-fast. F – mobility: Nuove e alleggerite soluzioni architetturali, modelli di ottimizzazione energetica e di sostenibilità ambientale del veicolo. H – mobility: Piattaforma modulare duale (trasporto persone/merci) a peso ridotto per veicoli con alimentazione ibrida governata da motorizzazione elettrica alimentata da energia prodotta da fuel cell ad idrogeno. P – mobility: Piattaforma abilitante l’intelligenza del Borgo 4.0 a supporto dell’interoperabilità delle soluzioni per la guida autonoma e connessa e per l’intermodalità.

Gli investimenti nei progetti di innovazione radicale consentiranno di sperimentare progetti di innovazione derivata: Antifane: Nuovi sensori e sistemi per una gestione sostenibile delle infrastrutture e l’ottimizzazione del traffico veicolare. Leonardo: Soluzioni per il comfort alla guida e l’efficientamento delle prestazioni dei veicoli. Seneca: Soluzioni per l’efficienza nella gestione dei parcheggi e delle reti di ricarica e per incentivare comportamenti virtuosi alla guida. Socrate: Sistemi di monitoraggio del manto stradale, delle infrastrutture, sviluppo di barriere stradali innovative per la sicurezza attiva dei veicoli. Talete: Soluzioni per la sicurezza delle strade urbane nei confronti degli utenti deboli e il supporto al guidatore. Virgilio: Soluzioni applicative a supporto della gestione della mobilità urbana da parte della PA.

Tutto questo prevede significativi interventi nel Comune di Lioni, partner tecnologico del progetto immediatamente attivo nel processo di messa in opera del laboratorio di sperimentazione, con il sindaco Yuri Gioino che ha concentrato l’attività amministrativa di questi mesi sull’affidamento dei lavori, oltre che nell’organizzazione di giornate di formazione sulle opportunità che questo progetto può generare per gli studenti degli indirizzi tecnici e professionali del territorio e non solo.

 

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