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Un comitato interno per un confronto ciclico sul benessere aziendale delle lavoratrici

di Redazione

La proposta del dg Annapaola Voto nel corso del webinar sulla tossicità degli ambienti di lavoro

Un comitato femminile delle lavoratrici della fondazione, per discutere stabilmente e periodicamente di tutte le questioni relative alla parità di genere, in particolare nell’ambiente di lavoro. Lo ha proposto il Direttore Generale di IFEL Campania, Annapaola Voto, al termine del webinar “L’incidenza degli ambienti professionali sul benessere delle lavoratrici”, al quale oltre al dg Voto, sono intervenute la professoressa Stefania Leone, ordinario di Sociologia presso l’Università di Salerno, la dottoressa Adelina Galdo, psicologa e psicoterapeuta, e alcune consulenti di IFEL Campania, oltre all’assessore alla Formazione professionale della Regione Campania, Armida Filippelli, che ha voluto fare un plauso all’iniziativa, quale ennesimo esempio di best practice messa in campo dalla fondazione sul benessere dei propri lavoratori, e il loro coinvolgimento quali protagonisti sempre attivi di un importante e stimolante progetto.

Il dibattito si è incentrato sui risultati della Survey sul benessere aziendale somministrato lo scorso novembre tra le consulenti di IFEL, e su un nuovo questionario distribuito proprio durante il webinar, al quale hanno partecipato ben 96 lavoratrici, il 60 per cento delle quali tra i 36 e i 50 anni di età.

“Nel nostro Paese c’è ancora tanto da fare sulla parità di genere in ambito lavorativo – ha detto il dg di IFEL Campania Voto – e per ottenere quella che io chiamo non semplice inclusione ma pieno coinvolgimento. Ancora oggi sono troppe le donne che vengono relegate – e a volte purtroppo che si autorelegano – in una sorta di comfort zone lavorativa, quando non addirittura di dimissioni in bianco, in caso di maternità. Ed è un fenomeno presente purtroppo in tutta Italia, visto che se al Sud una donna su tre è inattiva, anche al Nord sono comunque una su cinque quelle che non lavorano. Qui mi preme sottolineare che per combattere il fenomeno esiste ora un altro importante strumento, il bilancio di sostenibilità, che sta diventando progressivamente obbligatorio per quasi tutti gli enti e le aziende pubbliche e private, e che prevede una sostenibilità non più soltanto economica e finanziaria, ma anche e soprattutto di governance e sociale, e che riguarda quindi anche l’applicazione del welfare aziendale e della parità di genere”.

Dottoressa Adelina Galdo, Psicologa e Psicoterapeuta

“Il benessere aziendale – ha sottolineato invece la dottoressa Galdo – deve rappresentare la base, e non un obiettivo da raggiungere. Inoltre, non si tratta solo di adeguare e migliorare le politiche e le normative, ma anche di superare quella che è ancora una vera e propria barriera culturale, che non permette ancora ad esempio di raggiungere pienamente la parità anche nelle posizioni di vertice”.

Professoressa Stefania Leone, ordinario di Sociologia presso l’Università di Salerno

Commentando invece i risultati del sondaggio somministrato on line nel corso dell’iniziativa, la professoressa Leone ha osservatore che “bisognerebbe considerare la propria attività non solo dal punto di vista individuale, come sembrerebbe dalla maggior parte delle risposte date, ma soprattutto come lavoro di cooperazione, di squadra, in cui i problemi vanno risolti nell’ottica di un miglioramento di tutta l’equipe e quindi dell’intera azienda”.

Il direttore di IFEL Voto ha quindi concluso il webinar esprimendo la propria soddisfazione per l’ampia partecipazione e i risultati del questionario, dai quali si evincono gli sforzi profusi dalla fondazione nel garantire sempre più condizioni lavorative di benessere e di welfare per tutti, e di sostegno alla parità di genere, annunciando che saranno realizzate iniziative di formazione specifiche per i consulenti, come richiesto anche nel sondaggio da molte partecipanti.

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