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Col 5G ecco il camion che si guida da casa: ecco il remote driving

Le innovazioni che possono svilupparsi grazie alle enormi potenzialità del 5G sono tante. Una di queste, ideata e implementata dall’azienda svedese Voysys, potrebbe rivoluzionare uno dei mestieri più utili ed al contempo faticosi degli ultimi decenni: l’autotrasportatore.

Grazie alla robusta e veloce connessione garantita dal 5G presto potrebbe infatti esser possibile guidare un camion a distanza di migliaia di chilometri comodamente da casa. Realizzando quello che oggi viene definito virtual driving. 

Come? Come in un autentico videogioco – e la cosa si fa interessante anche per i tanti ragazzi che amano le console video-ludiche e nella fattispecie i giochi di guida – l’autista controlla ogni funzione del proprio mezzo, come se fosse seduto in cabina, da remoto. Grazie al predetto 5G, di fronte a uno schermo panoramico in ultra alta definizione (e cioè fino agli 8K con 7.680 x 4.320 pixel) oppure affidandosi ad un visore per la realtà virtuale con una visuale, come quella attuale, di 180°. Con sterzo e pedali, simili a quelli utilizzati per il gaming, in grado di riprodurre fedelmente tutte le sensazioni che l’autista potrebbe incontrare sul suo percorso. Certo, c’è da allenarsi sulle misure del mezzo da guidare ma gli autisti più esperti, come la pratica da fare prima di uscire in strada, possono facilmente compensare l’handicap di partenza. Appunto.

Quando? Secondo le previsioni dell’azienda svedese questa tipologia di guida potrebbe arrivare presto sul mercato anche se, ad oggi, occorre lavorare ancora e sperimentare la tenuta della connessione su grandi distanze. Un problema che nei test col 5G non si è quasi mai verificato con una guida fluida, attenta e quasi del tutto priva di ritardi e latenze anche nelle situazioni più pericolose. In questo campo, anche la minima distrazione o il minimo ritardo di segnale, potrebbero essere fatali. 

Il sistema di remote driving può inoltre essere affiancato da tutti i sistemi di supporto alla guida già oggi disponibili, dai radar anti-collisione ai sistemi di frenata e fermata automatici, pronti a intervenire in caso di problemi. Infine, secondo la Voysys, questo nuovo approccio potrebbe essere impiegato non solo nel settore dei trasporti ma anche su tutti i macchinari che lavorano in contesti stressanti e disagevoli per le persone permettendo a queste ultime di alternarsi senza per questo muoversi fattivamente sulla tratta da percorrere e fare turni massacranti. A tutto vantaggio di costi, sicurezza e benessere dell’operatore. 

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