Economia La Quadrupla Elica: propulsore democratico dell’innovazione

La Quadrupla Elica: propulsore democratico dell’innovazione

di Gaetano Di Palo e Chiara Caprio*

La Quadrupla Elica è un modello complesso ed organizzato di interazioni che coinvolge gli attori dell’economia della conoscenza, appartenenti ai settori della ricerca, dell’industria, delle istituzioni pubbliche e della società civile. L’approccio, elaborato da Elias G. Carayannis e David F.J. Campbell, é basato sulla sistematizzazione delle relazioni multilaterali tra le sfere istituzionali della Tripla Elica i.e. Università, Governo e Industria – schema precedentemente sviluppato dal sociologo Loet Leydesdorff e dallo studioso dell’innovazione Henry Etzkowitz – cui si aggiunge la quarta pala: la componente civile-democratica del sistema dell’innovazione. L’idea è quella di favorire e realizzare processi di innovazione attraverso la collaborazione trasversale e la condivisione proattiva dei saperi e delle esperienze. La componente aggiuntiva ed innovativa della quarta pala, non considerabile solo come mera evoluzione della versione tripartita, è difatti costituita dalla partecipazione democratica della società civile nel collaborare alla costruzione di ecosistemi innovativi e nell’orientare l’analisi delle soluzioni alternative, costituendo il fattore moltiplicativo dell’impatto delle politiche di innovazione sulla società. La metodologia proposta intende dunque sviluppare azioni ed approcci a problemi basati sul co-design relativo ad idee e soluzioni alimentate dalla partecipazione attiva, organizzata e strutturata di più attori.

Il funzionamento della Quadrupla Elica, come mostra la seguente immagine, si basa su un sistema di relazioni multilaterali tra più dimensioni o settori che collaborano in modo ordinato e multidisciplinare alla costruzione di un obiettivo complesso e comune, superando l’impianto bidimensionale, peraltro sovente occasionale, tra l’industria e l’università o tra l’industria e il governo locale o tra le autorità politiche e la società civile.

L’approccio è tra l’altro particolarmente sostenuto dalle politiche dell’Unione Europea, che ne ha previsto l’inserimento all’interno di numerosi programmi e progetti, specie quelli orientati alla politica dell’Open Innovation 2.0. In questo caso la metodologia è volta alla creazione ed applicazione di nuove tecnologie e soluzioni digitali in cui tutti gli attori coinvolti sono chiamati a interagire ed a fornire un contributo attraverso i meccanismi di crowd-sourcing o mediante piattaforme funzionali aperte cui più operatori, incluso gli utenti finali, consentendo alle nuove idee di essere raccolte, sistematizzate, concretizzate e più efficacemente fruite.

Il sistema a spirale della Quadrupla Elica, tende dunque a realizzare situazioni win-win generando vantaggi a reciprocità multilaterale: le imprese ottengono soluzioni scalabili e cicli di innovazione più veloci e soprattutto meglio aderenti al contesto di riferimento, i cittadini beneficiano di soluzioni innovative, efficaci e accessibili che meglio si adattano alle proprie esigenze ed il settore pubblico locale, in qualità fornitore di servizi alla collettività, può sperimentare ed implementare nuovi approcci e modalità più efficienti di erogazione.

Il modello Quadrupla Elica si inserisce in scia con altri paradigmi di sistematizzazione di processi di analisi di temi e contesti complessi finalizzati alla soluzione condivisa di problematiche ad alto impatto sociale e territoriale, alle decisioni strategiche di sviluppo sostenibile, a policy di rafforzamento del tessuto produttivo ed alle politiche attive locali in tema ambientale, sociale, sanitario e di inclusione. Condivide infatti con il ben noto EASW (European Awareness Scenario Workshop) il raccordo trasversale tra stakeholder, player e actor, l’impulso alla partecipazione democratica nelle decisioni riguardanti la trasformazione positiva dei livelli di benessere della collettività ed infine l’attenzione all’impatto delle nuove tecnologie sull’ambiente ed il tessuto sociale, aumentando la pertinenza dell’identificazione e pianificazione di risposte realistiche ai problemi oggettivi. L’approccio Quadrupla Elica peraltro non si discosta concettualmente dai canonici schemi del KT (Knowledge Translation), giacché anch’essa si può considerare come processo iterativo che ha al suo centro la conoscenza, e di questa contempla la diffusione, lo scambio e soprattutto l’applicazione opportuna finalizzata al miglioramento delle condizioni di vita di una comunità e dei suoi membri più vulnerabili, e del suo intorno ambientale.

Tuttavia, l’elemento distintivo della Quadrupla Elica consiste nella stabilità e nel consolidamento intrinseche allo strumento, che viene concepito non semplicemente come tool estemporaneo – seppure strutturato – di ascolto multilaterale organizzato, ovvero come uso virtuoso dei risultati della ricerca applicata alle decisioni politiche. La QE si configura come un meccanismo solido e duraturo di harvesting e revisione trasversale collaborativa delle conoscenze per la valutazione, identificazione, aggregazione ed applicazione pratica di soluzioni innovative, coinvolgendo i responsabili politici, ricercatori, cittadini, consumatori, professionisti ed imprese allo scopo di migliorare la vita degli individui e l’ambiente in cui essi vivono.

È la opportuna gestione del complesso di relazioni multilaterali permanenti che contraddistingue il paradigma Quadrupla Elica, e cioè la valorizzazione delle interazioni incrociate tra più di due attori istituzionali inquadrate in diversi punti del processo di costruzione della conoscenza e della sua tramutazione in soluzione attuativa. In tale ottica ciascuna sfera può assumere un duplice ruolo: non soltanto, ad esempio, quello della mera produzione o della pura ricerca, ma anche quello di bridging nella costruzione di relazioni tra i soggetti propulsori, tester e fruitori. Queste categorie, normalmente di fatto codificate nel loro ruolo, trascendono il compito convenzionalmente loro attribuito, e si cimentano in fasi del processo creativo tradizionalmente non a loro congeniali. Così le istituzioni pubbliche locali possono sostituirsi le imprese nelle analisi di mercato in termini di customer satisfaction e di service enrichment, le università possono a loro volta surrogare le imprese nel supportare progetti che riguardano l’incubazione di idee innovative e le imprese possono svolgere attività di ricerca applicata e bed-testing su rough output delle Università.

Esempi interessanti di Open e Social Innovation basati sull’adozione del modello della Quadrupla Elica sono al momento particolarmente diffusi nel nord Europa tendenzialmente protesi nel creare dei luoghi fisici e/o virtuali che fungano da poli d’intermediazione, interscambio e coniugazione tra le istanze/proposte/iniziative in tema di politiche locali e sociali espresse dal territorio (cittadini e imprese) ed il mondo della ricerca applicata, operanti però in maniera armonica e condivisa in un perimetro istituzionale favorevole.

Un caso avvincente di concreta attuazione della Quadrupla Elica riguarda i servizi digitali di assistenza sanitaria a distanza offerto dalla Contea di Norrbotten (Svezia), attività in essere già alla fine degli anni ’90, ma che ha subito una forte apertura all’innovazione e digitalizzazione a partire dal 2010 con la creazione di un centro di innovazione: Innovationssluss Norr, con l’obiettivo di trasformare nuove idee in servizi e prodotti sanitari concreti, aumentando il numero di start-up e sostenendo lo sviluppo della qualità dei servizi nell’intera area e combatterne lo spopolamento. Norrbotten, situata nell’estremo nord del Paese è la più estesa, ma meno popolosa contea svedese, ed è responsabile dell’assistenza sanitaria erogata attraverso 5 ospedali, 33 centri sanitari e 34 cliniche dentistiche e – per far fronte alle ostilità ambientali e meteorologiche legate al proprio territorio – ha sperimentato ed adottato soluzioni digitali di eHealth e telemedicina in grado di  garantire parità di accesso e qualità dei servizi a tutti i cittadini attraverso nuove tecnologie IT: in particolare attraverso il monitoraggio digitale delle cronicità operato dal Sunderby Hospital e la piattaforma di assistenza reale/virtuale che permette forme di cura dei pazienti a distanza e di terapia fisica attraverso l’uso strumenti di comunicazione digitale audio-video ad alta risoluzione.

Nella definizione del processo di produzione e applicazione della conoscenza è stato significativo il contributo attivo dell’Università Tecnologica di Luleå con il suo collaudato know-how in tema di tecnologia delle comunicazioni a distanza nel costruire il network e le collaborazioni con le imprese del settore privato dell’ITC ed ospitando al suo interno il eHealth and Innovation Centre. Il risultato in termini di risposte tecnologiche su misura, e cioè che soddisfacessero le esigenze raccolte grazie all’ascolto della comunità amministrata, si è ottenuto proprio in virtù di quest’ultima collaborazione. La Contea poi, attraverso l’istituzione della Innovationssluss Norr, ha arricchito e contestualizzato l’approccio basato sulla Quadrupla Elica, integrando la ricerca di base e la ricerca applicata con quella sperimentale spinta dagli incubatori di nuove idee imprenditoriali, attraverso la partecipazione e il contributo dei soggetti che operano nel settore healthcare ed i fruitori di servizi/prodotti sanitari, come i cittadini, i pazienti, i parenti dei pazienti e le piccole e medie imprese. La sintesi dei contributi multilaterali è rappresentata dalla costituzione di test-bed per sperimentare modi nuovi o diversi di collaborazione, lavoro e sviluppo di prodotti e servizi in un cluster di conoscenza a più punti di contatto: tra l’Università e le imprese attraverso l’Innovation Centre ITC, tra l’istituzione locale (la Contea) e la società civile attraverso l’istituzione del centro Innovationssluss Norr e quello tra le start-up e l’Università attraverso il confronto collaborativo tra i due centri di innovazione nello sperimentare la ricerca applicata nel contesto produttivo dell’industria e viceversa nel contesto innovativo delle start-up.

La seguente figura mostra il processo di innovazione dell’iniziativa eHealth sotto la lente interpretativa della Quadrupla Elica: le quattro pale interessate nei passaggi intermedi del processo da relazioni bilaterali o trilaterali, ma che concorrono tutte in modo corale al raggiungimento del risultato finale. Questo consiste nella produzione della conoscenza innovativa attraverso un paradigma non lineare che prende forma grazie alla coevoluzione della ricerca universitaria e della ricerca applicata nel contesto concreto tramite il centro di ricerca ICT e le start-up costituitesi a partire dagli stimoli provenienti dagli incubatori di idee alimentati dall’utenza, e più in generale dalla società civile, e favorite dal sostegno del governo locale.

Altro interessante esempio di applicazione della Quadrupla Elica alla sperimentazione di modelli di Open Innovation nella Pubblica Amministrazione locale riguarda il progetto pilota Shift sviluppato dalla Contea del Surrey, nel sud-est dell’Inghilterra, avente l’obiettivo di cambiare – attraverso il ricorso alla tecnologia digitale – le modalità di organizzazione, sviluppo ed erogazione dei servizi pubblici locali ai cittadini. Il progetto è iniziato in virtù dell’inclusione del Surrey tra le contee selezionate nel 2013 dal Piano nazionale per la realizzazione di azioni pilota di trasformazione digitale dei servizi pubblici, con l’obiettivo di sperimentare servizi co-progettati intorno ai reali bisogni delle persone per poi trasferire le soluzioni di successo agli altri enti locali britannici. Shift è stato inserito nel piano della Strategia nazionale di specializzazione intelligente ed il Surrey designato come uno dei Network di Innovazione Scientifica sulla Salute: Academic Health Science Network.

L’azione pilota si è basata sull’approccio della Quadrupla Elica col fine di intercettare e soddisfare la domanda dell’utente finale, attraverso un processo di innovazione articolato in cinque fasi co-evolutive di cui sono stati protagonisti – sebbene non i soli attori – i cittadini: Scoperta, Disegno, Sviluppo, Decisione e Consegna dell’idea. I risultati positivi ottenuti dall’azione pilota, riverberatisi ben oltre il triennio successivo, si sostanziano tutt’oggi in cinque progetti sviluppati con tecnologie digitali ed in particolare concretatisi in altrettante piattaforme online. Patchwork è una piattaforma web con l’obiettivo di creare un network di lavoro e un servizio efficiente offerto dalle agenzie di assistenza sociale alle famiglie, collegando le informazioni dei clienti agli operatori che sono chiamati ad assisterli senza che questi debbano chiedere quali siano le condizioni di difficoltà delle famiglie, ed inoltre creando una vera e propria collaborazione e contatto tra colleghi (questo programma inoltre è stato messo in pratica attraverso il Surrey Family Support Programme); Lantern, è uno strumento digitale online co-progettato con i residenti della contea, che migliora l’individuazione dei bisogni di assistenza sociale degli individui incrociando la domanda e l’offerta sul territorio all’interno di un database; Letterbox è rivolto a rafforzare la comunicazione e l’interazione tra le persone che vivono nello stesso quartiere consentendo loro di tenersi aggiornate sugli eventi, novità ed allarmi riguardanti il proprio territorio; il Pathway Planning potenzia l’interazione tra i giovani in cura e gli assistenti sociali in un’ottica di reinserimento, riabilitazione ed inclusione sociale; la piattaforma digitale Election Dashboard aiuta i cittadini a conoscere i candidati e comprendere i loro programmi politici-elettorali in prossimità del voto, oltre che spiegare i meccanismi di voto e preferenza e la sede dei seggi elettorali dove recarsi.

I soggetti che hanno dato via al motore di innovazione democratica della Quadrupla Elica sono stati in primo luogo le istituzioni pubbliche locali attraverso la formalizzazione di un rapporto di collaborazione tra la Contea del Surrey e FutureGov, una società che si occupa di tecnologia digitale e co-progettazione e comproprietà dei prodotti software per i servizi pubblici; invero anche quelle nazionali hanno contribuito ad accelerare il processo di innovazione della Contea designandola quale centro di network di innovazione industriale nel settore della sanità in cui l’Industria e l’Università interagiscono stabilmente e proficuamente. Tuttavia, la quarta pala, rappresentata dai cittadini, stakeholder del settore sanitario e dagli utenti finali di servizi welfare, ha attivamente collaborato nel co-disegnare in un approccio democratico le idee nel laboratorio Shift – mediante numerose attività di ascolto proattivo “discover session” – che sono poi divenute il risultato concreto della trasformazione dei servizi pubblici grazie al trasferimento di conoscenza proveniente da tutte le sfere istituzionali e non.

In definitiva la Quadrupla Elica si caratterizza per la sua modalità non lineare di produzione democratica della conoscenza – plasmata nel e dal contesto di sviluppo – che, co-evolvendo, mira a rispondere in modo più efficiente e pertinente alle sfide dell’innovazione (tecnologica e sociale) attraverso la collaborazione tra l’establishment (governo locale, accademia, mondo imprenditoriale) e la società civile mediante un confronto sistematico e ravvicinato tra ciò che restituisce il cono di visuale dei primi e la realtà che emerge da vantage point del territorio e della collettività. In tal senso la dinamica multilaterale strutturata, che comprende reti di innovazione, cittadini attivi, cluster di conoscenza ed istituzioni illuminate – tutti reciprocamente complementari – consente la condivisione ed applicazione di idee ed esperienze all’interno di un micro-ambiente favorevole, alimentato dal capitale umano e intellettuale, modellato dal capitale sociale e sostenuto dal capitale finanziario.

*Data Analyst IFEL Campania

 

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