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Dal centro alla periferia per costruire modelli innovativi di semplificazione e digitalizzazione della pubblica amministrazione locale italiana

di Giovanni Bonati* e Gianna Marini

L’iniziativa Cantiere Innovazione nasce per promuovere e attuare progetti di innovazione nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e dell’Agenda per la semplificazione ed è promossa da IFEL Fondazione ANCI in coordinamento con il tavolo istituzionale del Dipartimento della Funzione Pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Partecipano al progetto ANCI, Anci Lombardia, Anci Campania e i partner privati EY, Gruppo MAGGIOLI, KPMG,

Lo scenario normativo

Il progetto si inquadra nelle strategie di semplificazione, standardizzazione e digitalizzazione della pubblica amministrazione introdotte in particolare da queste norme:

  • Programma di innovazione strategica della pubblica amministrazione emanato dal Dipartimento della funzione pubblica il 22/09/2020
  • Legge 11/09/2020, n. 120 Misure urgenti per la semplificazione e l’innovazione digitale
  • Agenda per la semplificazione 2020-2023 emanata dal Dipartimento della funzione pubblica (23/11/2020)
  • Patto per l’innovazione del lavoro pubblico e la coesione sociale
  • Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), missione “Digitalizzazione, Innovazione, Competitività, Cultura”

Gli obiettivi

L’obiettivo principale del progetto è quello di indirizzare la digital transformation della pubblica amministrazione locale per promuovere lo sviluppo innovativo e sostenibile dei territori. Questo obiettivo è perseguito attraverso l’individuazione di soluzioni standardizzate per migliorare l’azione della pubblica amministrazione e ridurre gli adempimenti amministrativi, anche attraverso la sperimentazione di forme innovative.

Il progetto si propone sia di costituire centri di competenza territoriali in grado di rafforzare la collaborazione tra gli attori di un contesto locale, sviluppando forme di partenariato pubblico e privato, sia di promuovere un forum nazionale della semplificazione quale luogo di approfondimento, studio e “incubatore di enzimi di innovazione”.

Le due dimensioni: nazionale e locale

L’attuazione dell’iniziativa Cantiere innovazione è estremamente innovativa perché ha previsto l’individuazione di due aree locali pilota sulla base di tipicità geografiche, sociali, economiche e amministrative.

Sulle due aree pilota è stato quindi avviato un intenso percorso di coinvolgimento degli attori locali (istituzioni, imprese, comunità locale, ecc.) coordinato da un team di esperti. L’obiettivo è attivare, partendo dalle aree pilota, una profonda riflessione sulla semplificazione della pubblica amministrazione locale in atto per diffondere conoscenza e buone pratiche di collaborazione territoriale anche in coordinamento con le politiche nazionali.

Le aree pilota

La prima area pilota individuata è quella del Distretto turistico centro lago di Como, al quale appartengono i Comuni di Menaggio, Tremezzina, Bellagio, Varenna. Si tratta di Comuni di piccole dimensioni che non superano i 5.000 abitanti. Il distretto, nato nel 2017, è il territorio collocato dove si incontrano i due rami del Lario e il turismo da sempre assume, sia dal punto di vista ambientale, storico, sociale ed economico, una naturale e particolare rilevanza.

La seconda area pilota individuata è quella della Provincia di Benevento, situata nella porzione nord orientale della Campania, con una morfologia collinare e montuosa, una economia sostenuta principalmente dal terziario e da un’elevata incidenza delle attività rurali. È la Provincia meno popolosa tra quelle campane con 71 Comuni sotto i 5.000 abitanti e 7 sopra i 5.000.

La metodologia di lavoro

Il team di Cantiere innovazione opera utilizzando una serie di metodologie di indagine complementari e tali da poter gestire un’analisi SWOT (punti di forza, debolezze, opportunità e minacce) dei territori pilota. La principale tecnica utilizzata è stata quella del focus group nei quali sono stati approfonditi i temi della semplificazione dei processi organizzativi con particolare riferimento a edilizia e attività produttive, dell’informatizzazione, dei rapporti tra pubblica amministrazione locale ed enti esterni. Ai focus group è stata affiancata la progettazione di un questionario con lo scopo di validare le riflessioni emerse nei tavoli di lavoro tenuti con i due contesti pilota e validare alcuni interessanti spunti di miglioramento. Il questionario è stato pensato per essere uno strumento utilizzabile anche come metodo di monitoraggio continuo e, quindi, è stato realizzato in modo digitale (https://www.globogis.it/cantiereinnovazione) per poter essere adeguato e sottoposto agli enti locali anche nelle successive fasi di realizzazione del progetto. Al questionario hanno risposto Comuni con popolazione sotto i 10.000 abitanti, che rappresentato la dimensione tipica delle realtà pilota aderenti al progetto.

I primi risultati

L’iniziativa Cantiere innovazione ha già prodotto in pochi mesi tre importanti risultati: L’organizzazione del Forum nazionale Cantiere innovazione (https://www.cantiereinnovazione.it), la definizione di raccomandazioni per la semplificazione amministrativa negli enti locali, la definizione delle linee guida per la realizzazione del portale della semplificazione.

Il Forum nazionale, tenuto il 6 luglio a Roma, al quale hanno partecipato il Ministro per la pubblica amministrazione Renato Brunetta, rappresentanti delle istituzioni nazionali e del mondo delle imprese è una delle azioni previste dal Progetto Cantiere Innovazione per stimolare il confronto sul tema della semplificazione e illustrare obiettivi, metodologie, stati di avanzamento e risultati del Progetto

All’interno del Forum le istanze portate dal gruppo di lavoro di Cantiere innovazione hanno trovato eco negli interventi dei diversi relatori. I temi della semplificazione delle norme, della riduzione degli adempimenti burocratici per i cittadini e per gli enti locali e della trasformazione digitale sono stati infatti al centro del dibattito. Nel Forum un’attenzione particolare è stata inoltre posta sul Decreto legge 31/05/2021 , n. 77 per la  governance del Piano nazionale di rilancio e resilienza (PNRR) e per l’individuazione di prime misure di rafforzamento delle strutture amministrative e di accelerazione e snellimento delle procedure. In particolare, il decreto prevede l’istituzione dell’unità per la razionalizzazione e il miglioramento della regolazione e dell’ufficio per la semplificazione.

Il secondo risultato prodotto, grazie anche al questionario sottoposto ai Comuni dei territori pilota, è stato quello di definire una serie interessanti raccomandazioni utili per un successivo approfondimento anche nel dibattito nazionale.

Da questa indagine emerge come il 57% degli intervistati ritiene che le semplificazioni introdotte negli ultimi anni dalla legislazione e l’informatizzazione della pubblica amministrazione avviata con il Codice dell’amministrazione digitale non abbiamo prodotto significativi miglioramenti nella gestione dei procedimenti da parte degli uffici. Questa risposta merita un approfondimento perché la carta di identità elettronica (CIE), il sistema pubblico di identità digitale (SPID), il sistema dei pagamenti elettronici della pubblica amministrazione (PagoPA), l’App dei cittadini italiani (AppIO) sono ormai sempre più diffusi e la cittadinanza digitale sta diventando realtà, con ricadute positive sul risparmio di tempo e di costi per i cittadini. Appare quindi necessaria un’indagine per capire come le politiche di semplificazione e di digitalizzazione stiano agendo non solo verso i servizi erogati ai cittadini, ma anche all’interno dell’ente locale nell’operatività quotidiana degli uffici e orientare al meglio le politiche di semplificazione e di digitalizzazione affinché i benefici siano percepibili anche da parte dei funzionari dei Comuni.

La maggioranza degli intervistati ritiene che nei Comuni piccoli (in termini di abitanti) è più facile il dialogo tra gli uffici, ma nello stesso tempo la carenza di personale riduce l’efficienza nella gestione dei procedimenti. Questa informazione porterebbe a ritenere che le gestioni associate sovracomunali possano aiutare significativamente i piccoli Comuni nella gestione dei procedimenti. Si osserva però un consenso pressoché diffuso sul fatto che le gestioni associate sovracomunali talvolta rendano più complesso e difficoltoso il dialogo con gli uffici comunali coinvolti nella gestione dei procedimenti, perché non c’è un rapporto immediato e diretto tra il livello locale e quello sovracomunale. È quindi opportuno che ci sia una effettiva valutazione dei miglioramenti che possono essere apportati alle gestioni associate quale livello di governo in grado di aumentare l’efficienza e l’efficacia dell’azione degli enti locali aderenti.

C’è una condivisione quasi diffusa sul fatto che nell’ente locale spesso gli stessi dati devono essere conferiti a più enti esterni da parte dei funzionari con un significativo appesantimento del carico di lavoro. È quindi necessario a detta di tutti gli intervistati garantire l’interoperabilità delle piattaforme software oggi disponibili per evitare che gli uffici debbano trasmettere le stesse informazioni a più enti.

Quasi tutti concordano nel fatto che la gestione dei procedimenti correlati (per esempio una pratica edilizia e una produttiva riferite al medesimo immobile) avviene spesso in modo non integrato, generando inefficienze nella gestione. Pertanto, tutti concordato che un ambito importante di semplificazione sul quale bisogna lavorare prioritariamente sia quello della gestione dell’edilizia e delle attività produttive perché ci sono ancora significativi miglioramenti che si possono raggiungere.

In generale secondo tutti gli intervistati occorre semplificare la modulistica di ogni settore messa a disposizione dei cittadini per la presentazione di istanze.

Secondo tutti gli intervistati il fatto che le piattaforme online della pubblica amministrazione presentino i contenuti esclusivamente in italiano genera problemi di utilizzo da parte dei cittadini stranieri. Capita, inoltre, che l’accesso alle piattaforme internet dell’ente mediante il sistema pubblico di identità digitale (SPID), la carta di identità elettronica (CIE), oppure la carta nazionale dei servizi (CNS) generi problemi per i cittadini stranieri. La contestualizzazione a livello europeo e multilingua delle piattaforme software della pubblica amministrazione locale è quindi un ambito di lavoro ritenuto strategico.

Infine, il terzo risultato prodotto a oggi dall’iniziativa Cantiere innovazione è relativo alla definizione degli obiettivi progettuali per la realizzazione di un luogo virtuale (il portale della semplificazione) per supportare la pubblica amministrazione locale a standardizzare procedure e atti, per costituire un repository di buone pratiche, per valorizzare ulteriormente le attività dei cantieri territoriali, per promuovere la formazione sia internamente all’ente che verso i cittadini, per raccogliere e organizzare documenti (giurisprudenza, circolari, articoli, ecc.), per mettere in rete la community di esperti, per segnalare iniziative di interesse. Sulla base di questi obiettivi è ora possibile avviare la progettazione esecutiva di questo importantissimo strumento.

Un cantiere in continua evoluzione

Dalle attività condotte fino a oggi emerge come il progetto Cantiere innovazione stia svolgendo un ruolo importante di cerniera tra i territori locali e le politiche nazionali. Fino a questo momento le attività si sono concentrate su due territori pilota, ma i primi risultati che stanno emergendo incoraggiano a estendere la metodologia adottata anche ad altri contesti per garantire un’analisi che tenga conto delle diverse specificità locali e che aiuti a individuare politiche nazionali generali.

*Manager gruppo MAGGIOLI

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