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Incontro trilaterale Regione Campania, Commissione Europea, Agenzia per la Coesione. Visita tecnica ai Grandi Progetti

di Maria Laura Esposito

Il 13 e 14 novembre scorsi, si è tenuto l’incontro trilaterale di aggiornamento e monitoraggio tra l’Autorità di Gestione FESR Campania, i servizi della Commissione europea e l’Agenzia per la Coesione Territoriale. L’incontro rientra nel più complesso quadro del cosiddetto “monitoraggio rafforzato”, occasione per una riflessione approfondita e circostanziata sullo stato di avanzamento concreto dei progetti, nonché sulle attività in corso a cavallo tra la chiusura del Programma regionale del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) 2014-2020 e l’avvio del ciclo 2021-2027.

Dopo la prima giornata di lavoro dedicata alla disamina dello stato attuazione dei programmi regionali, i rappresentanti della Commissione Europea sono stati guidati nella visita presso alcuni degli interventi di tutela e valorizzazione del patrimonio naturale, cofinanziati dalla Politica di Coesione in Campania, presso la costa casertana e i laghi Flegrei. La visita ha visto la partecipazione dei Rappresentanti della Commissione (Dott. Stefano Lambertucci e Dott. Gianpiero Borzillo), accompagnati, tra l’altro dall’Autorità di Gestione del PR FESR – Ing. Sergio Negro -, dal Direttore Generale della DG 50.06 (Difesa Suolo) – Dott. Michele Palmieri – dal Direttore Generale della Fondazione IFEL Campania – Avv. Annapaola Voto – e ha interessato alcuni dei luoghi oggetto dei Grandi progetti: il depuratore di Cellole (GP Litorale Domitio), il depuratore di Cuma e Foce Regi Lagni a Villa Literno (GP Regi Lagni), i laghi di Fusaro e Lucrino (GP Campi Flegrei).

I GRANDI PROGETTI DEL POR CAMPANIA FESR 2014-2020

 

Grande Progetto

Beneficiario Importo programmato
La bandiera blu del Litorale Domitio Regione Campania 66.675.848,01 €
Risanamento ambientale e valorizzazione dei Regi Lagni Regione Campania 180.185.075,60 €
Risanamento ambientale e valorizzazione dei laghi dei Campi Flegrei Comune di Pozzuoli 48.158.140,38 €

 

Nell’insieme, un complesso ed articolato intervento di risanamento ambientale sul ciclo delle acque che ha permesso di realizzare nuovi sistemi fognari, di integrarli in una nuova rete di depurazione, andando poi ad ammodernare e rinforzare gli impianti deputati al trattamento dei reflui. Attraverso l’integrazione dei collegamenti fognari è stata creata una nuova rete di depurazione che ha permesso di convogliare verso gli impianti i reflui che precedentemente non venivano trattati, con grave impatto sull’ambiente. I rappresentanti della Commissione Europea hanno effettuato sopralluoghi presso le opere oggetto di intervento, potendo anche apprezzare la sinergia istituzionale che ne ha permesso la realizzazione.

L’intervento “Bandiera blu del Litorale Domitio”, del valore complessivo di circa 66,5mln/€, risulta suddiviso in due lotti: «Lotto funzionale 1» (che interessa i comuni di Sessa Aurunca, Francolise, Cellole, Carinola) e «Lotto funzionale 2» (comuni di Mondragone, Castel Volturno, Villa Literno). Il Grande Progetto ha come obiettivo la riqualificazione ambientale della fascia costiera e il miglioramento della balneabilità del litorale, compromessa dalla mancata depurazione delle acque, nonché dal livello di inquinamento dei fiumi Volturno, Agnena, Savone e Garigliano. Grazie all’investimento europeo si è intervenuti sulla rete fognaria nei comuni di Carinola, Cellole, Castel Volturno, Francolise, Mondragone, Sessa Aurunca e Villa Literno. Gli interventi hanno consentito il completamento e l’integrazione dei sistemi fognario e drenanti per il collegamento di nuove aree agli impianti di depurazione esistenti, nonché la costruzione di una nuova rete di depurazione a servizio di aree sprovviste.

Il progetto “Risanamento ambientale e valorizzazione dei Laghi dei Campi Flegrei” – dal valore di circa 41mln/€ e suddiviso su 11 interventi con beneficiario il comune di Pozzuoli – ha consentito, invece, la realizzazione e il ripristino di opere infrastrutturali funzionali al risanamento idraulico dei bacini dei laghi d’Averno, Lucrino, Miseno e Fusaro costruendo, ristrutturando e adeguando il sistema fognario nei comuni di Pozzuoli, Bacoli, Monte di Procida e Quarto. Obiettivo è stato quello di riportare agli antichi splendori l’area Flegrea con il recupero della salubrità ambientale, l’incremento della vocazione ai servizi e rivitalizzazione del sistema della impresa turistica e balneare di aree a spiccata vocazione culturale ed ambientale, nonché il miglioramento delle condizioni igienico sanitarie della popolazione residente.

Non da ultimo, la Regione Campania, attraverso il Progetto “Risanamento ambientale e valorizzazione dei Regi Lagni” ha, inoltre, investito oltre 180mln/€ di risorse europee per la rifunzionalizzazione, l’adeguamento e il potenziamento degli impianti di depurazione di Acerra (Caivano), Napoli nord (Orta di Atella), Area casertana (Marcianise), Foce Regi Lagni (Villa Literno) e Napoli ovest (Cuma), adeguandoli a trattare il maggiore carico di reflui in entrata. Grandi comprensori depurativi di proprietà della Regione Campania ormai datati – addirittura risalenti agli interventi della Cassa per il Mezzogiorno – per i quali erano urgenti sia interventi di rifunzionalizzazione o ripristino della funzionalità originaria, sia la realizzazione di nuove opere necessarie per adeguare il ciclo di trattamento agli standard qualitativi richiesti dalla vigente normativa. Impianti, per di più, a servizio di comprensori vasti, con un bacino di utenza di 72 comuni e tre province (Caserta, Benevento e Napoli) per complessivi 2.300.000 abitanti: oltre il 40% dell’intera popolazione regionale.

Presso ciascuno degli impianti visitati, i rappresentanti della Commissione sono stati coinvolti nella verifica operativa della funzionalità degli interventi realizzati. Hanno, di conseguenza, avuto modo di toccare con mano la messa in opera dell’avanguardia delle tecnologie introdotte; tecnologie che permettono non solo di avere un’elevata qualità delle acque in uscita (in linea con gli standard qualitativi previsti dalle più recenti normative in materia ambientale), ma anche, ad esempio, di creare un ciclo integrato di trattamento che riutilizza il biogas prodotto dall’essiccamento dei fanghi inviando a termovalorizzazione i sedimenti secchi residui (impianto di Cuma).

Nel caso del Grande Progetto “Bandiera blu del Litorale Domitio” l’integrazione degli interventi non solo ha migliorato l’ecosistema circostante, con ripercussioni positive sulla balneabilità della costa, ma sta incidendo concretamente sul rilancio della vocazione turistico ricreativa dell’area dei laghi, grazie all’installazione di nuovi arredi urbani, di impianti di illuminazione e videosorveglianza e al ripristino di piste ciclabili e pedonali intorno ai laghi.

I rappresentanti della Commissione, dal canto loro, hanno mostrato apprezzamento sia per la visita, sia, soprattutto, per l’opportunità di verificare materialmente l’impatto degli investimenti, avendo modo di constatare la bontà del lavoro svolto e la qualità degli interventi effettuati. Il Dott. Borzillo ha rimarcato che si è trattato di una visita per certi versi sorprendente e si è detto particolarmente colpito dagli impianti di depurazione visitati, così come anche dagli interventi di riqualificazione urbana.

Allo stesso modo, il Responsabile del desk Campania – Dott. Lambertucci – ha sottolineato che la giornata aveva rappresentato «L’occasione per effettuare visite molto importanti, trattandosi di progetti che impattano su centinaia di migliaia di abitanti, e che per la loro natura si prestano a essere di esempio sia rispetto alla programmazione che sta per chiudersi, sia in chiave futura, perché restituiscono plasticamente l’impatto che opere come queste possono produrre sulla popolazione e sui territori. È stata anche l’occasione – ha continuato Lambertucci – per lanciare un monito sulla futura programmazione. Constatando, infatti, cosa si possa concretamente fare in termini di effetti benefici per il territorio, attraverso realizzazioni in ambito energetico, così come nel riuso delle acque reflue, emerge il tema di come superare i “ritardi e le sofferenze patite dalla programmazione 2014-2020 in materia di interventi ambientali”; restituendo certezze che, nel 2021-2027, “tutto il comparto ambientale marci in maniera più spedita e senza intoppi”».

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