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La Regione Campania e le sue iniziative per combattere la violenza di genere

di Eliana De Leo

Secondo i dati pubblicati dall’AGI (Agenzia Giornalistica Italia S.p.A.), nel 2023 in Italia ogni giorno 85 donne sono state vittime di reato (maltrattamenti in famiglia, stalking, violenza sessuale) e il numero di vittime di sesso femminile è quattro volte superiore a quello delle vittime di sesso maschile; da un’analisi di contesto sul tema della violenza di genere effettuata dall’ISTAT emerge che “la violenza contro le donne basata sul genere è fenomeno strutturale e diffuso che assume molteplici forme più o meno gravi: dalla violenza fisica a quella sessuale, dalla violenza psicologica a quella economica, dagli atti persecutori come lo stalking fino alla eliminazione stessa della donna”. È partendo da questi presupposti che la Giunta Regionale della Campania con la Delibera n. 690 del 23/11/2023 ha dato il via alla realizzazione di interventi volti alla prevenzione e al contrasto della violenza di genere, alle attività di ricerca e alla diffusione della cultura delle pari opportunità, a valere sulle risorse del PR Campania FSE+ 2021/2027. Con il coinvolgimento delle istituzioni scolastiche che mirano a rispondere alle esigenze di ragazze e di ragazzi che necessitano di un forte sostegno, attraverso la predisposizione di un programma educativo e formativo incentrato sui temi del contrasto alla violenza di genere e alla valorizzazione e diffusione dei principi delle pari opportunità.

«Un’iniziativa di consapevolezza e di speranza per contrastare la violenza di genere», ha dichiarato Lucia Fortini, Assessore alla Scuola, alle Politiche sociali e alle Politiche Giovanili della Regione Campania, che ha avuto inizio con la proiezione del film C’è ancora domani di Paola Cortellesi, venerdì 15 dicembre presso i cinema Filangieri, American Hall e The Space, seguita da un dibattito a cui hanno preso parte psicologi, sociologi e pedagoghi. Un ciclo di circa 600 proiezioni del film, riservate agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado (richiesta di prenotazioni da inviare a essereumaniregionecampania@gmail.com), in 30 sale cinematografiche in tutta la Campania.

Tutto parte delle attività realizzate grazie alla Deliberazione di Giunta Regionale n. 616 dell’8 novembre 2016 e della programmazione annuale disposta in attuazione della Legge Regionale n. 34 dell’1 dicembre 2017, oggi, con la succitata Delibera n. 690 del 23 novembre 2023, riconoscendo la violenza di genere (in particolare nei confronti delle donne) come una grave violazione dei diritti umani, la Regione Campania si impegna a contrastare questa piaga sociale contribuendo a diffondere tra le giovani generazioni la cultura delle pari opportunità, avvalendosi delle grandi potenzialità di divulgazione del linguaggio audiovisivo e non soltanto.

«Serve un intervento attivo da parte di tutti per poter educare al contrasto della violenza di genere – afferma Lucia Fortini e in quest’ottica abbiamo pensato che un film tanto bello quanto importante come questo, che ha giustamente riscontrato un grande successo di critica e pubblico, possa aiutare le nuove generazioni, e non solo, a poter prendere coscienza della situazione. “C’è ancora domani” è un film di consapevolezza e di speranza – conclude l’Assessore – e come Regione Campania siamo fermamente convinti che con il dialogo e l’educazione necessaria i nostri giovani possano cambiare le cose».

Azioni sinergiche promosse dalla Regione Campania che, al fianco della diffusione di determinati valori nelle scuole, promuove un’altra iniziativa d’importanza strategica sul tema delle pari opportunità: l’Avviso pubblico per la concessione di contributi alle imprese per favorire l’occupazione femminile stabile e di qualità (di cui alla Legge Regionale 26 ottobre 2021, n. 17 – art. 6 per l’esercizio finanziario 2023). L’Avviso, approvato con Decreto Dirigenziale n. 34 del 14/11/2023, disciplina le modalità, le procedure, i termini e le condizioni per la concessione dei contributi finalizzati alla promozione dell’occupazione femminile di qualità e individua e specifica la documentazione necessaria per attestare la sussistenza dei requisiti previsti, nonché i criteri per determinare l’importo del contributo a fondo perduto.

Possono beneficiare del contributo le imprese private, comprese le imprese che abbiano assunto, nel corso dell’anno 2022 ed entro la data di pubblicazione dell’Avviso, unità di personale di genere femminile residenti in un comune della Campania da almeno 12 mesi alla data di assunzione o essere in possesso di regolare permesso di soggiorno di lungo periodo o avere lo status di rifugiato politico o di protezione sussidiaria se cittadino non comunitario.

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