di Annapaola Voto
Si è conclusa il 18 dicembre, con l’evento finale presso il Parco Archeologico dei Campi Flegrei, la serie di sette appuntamenti dedicati alla presentazione dei percorsi museali realizzati nell’ambito del progetto “E.LIS.A. – Enjoy LIS Art – Percorsi multimediali inclusivi sul patrimonio artistico e culturale della Campania accessibili alle persone sorde – II Edizione”.
L’iniziativa, promossa dalla Regione Campania – Assessorato alla Scuola, alle Politiche Sociali e alle Politiche Giovanili, con fondi della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le politiche in favore delle persone con disabilità, ha rafforzato l’accessibilità del patrimonio culturale regionale attraverso la Lingua Italiana dei Segni (LIS) e la Lingua Internazionale dei Segni (IS).
La seconda edizione di E.LIS.A. ha inoltre consolidato e ampliato la rete partenariale, che oggi coinvolge 17 soggetti: la Regione Campania (soggetto proponente), la Fondazione IFEL Campania (con compiti di coordinamento, amministrazione e gestione operativa), l’ENS – Consiglio Regionale della Campania (partner strategico), sei poli museali di eccellenza – Parco Archeologico di Pompei, MANN, Museo e Real Bosco di Capodimonte, Reggia di Caserta, Parco Archeologico dei Campi Flegrei, Parchi Archeologici di Paestum e Velia – e otto Ambiti Territoriali Sociali, a testimonianza di un forte e crescente radicamento territoriale.
Il progetto ha ampliato la mappa dei luoghi della cultura accessibili in Campania, realizzando percorsi museali guidati in LIS e IS, sottotitolati e speakerati in italiano e inglese, fruibili tramite diversi supporti digitali: totem interattivi, palmari/tablet e corner multimediali. Gli output confermano la rilevanza dell’intervento: 217 video-guide in LIS/IS distribuite nei sei poli museali, realizzate da narratori sordi madrelingua; 156 video della prima edizione arricchiti da speakeraggio in italiano e inglese; 11 video-guide di orienteering in LIS/IS dedicate all’orientamento e alla fruizione del territorio. Un patrimonio digitale, dunque, che valorizza l’autenticità linguistica e la qualità comunicativa, rendendo l’esperienza culturale inclusiva e condivisibile.
Tra le principali innovazioni di E.LIS.A. II si segnalano l’introduzione del predetto servizio di orienteering, che estende l’accessibilità oltre gli spazi museali; lo speakeraggio multilingue per un pubblico più ampio e internazionale; ma anche la centralità dei narratori sordi madrelingua LIS e l’assegnazione di budget dedicati agli Ambiti Territoriali Sociali per attività di comunicazione, sensibilizzazione e disseminazione. I contenuti del progetto sono accessibili sia in presenza, nei musei, sia da remoto attraverso canali YouTube, piattaforme digitali e app dedicate, garantendo un’accessibilità multicanale e permanente.
E.LIS.A. II è un progetto che rende pienamente visibile quel principio che noi manager pubblici cerchiamo di portare dentro ogni iniziativa che siamo chiamati a guidare: il valore pubblico. Non un concetto astratto, ma l’insieme delle ricadute reali, misurabili e durature che un intervento genera per la collettività e per i destinatari diretti delle attività. In questo caso, il valore pubblico si manifesta nella capacità di ampliare l’accesso alla cultura, abbattendo barriere fisiche, sensoriali e sociali offrendo a tutti – davvero a tutti – la possibilità di vivere l’arte come esperienza piena, inclusiva, condivisa. Tutto questo significa migliorare il benessere sociale attraverso strumenti concreti: percorsi museali accessibili, tecnologie che facilitano la fruizione, attività pensate per coinvolgere chi spesso resta ai margini. È questo il valore pubblico che riconosciamo e perseguiamo: un beneficio collettivo che non si esaurisce nell’immediato, ma che rafforza nel tempo la coesione, la partecipazione e la qualità della vita. Perché l’arte è universale solo quando ciascuno può goderne appieno, senza ostacoli e senza esclusioni.









