di Redazione
Da Monteforte Irpino a Faicchio, il bilancio di un progetto che i territori chiedono di rendere permanente
Si è chiuso l’8 luglio scorso a Faicchio il ciclo dei tre “Closing Day” di Digita Facile Campania, il progetto attuato dalla Fondazione IFEL Campania e finanziato dal Fondo per la Repubblica Digitale – Impresa sociale, nell’ambito del bando “Diritti al Punto”. Tre tappe – Monteforte Irpino il 2 luglio, Vallo della Lucania il 6 e Faicchio l’8 – che hanno attraversato le aree interne della Campania per raccontare i risultati raggiunti (CLICCA QUI PER VEDERE I DATI DI PROGETTO), condividere le esperienze maturate sul territorio e raccogliere le indicazioni dei cittadini sulle esigenze formative del futuro.
Un percorso itinerante che ha messo in fila numeri e storie concrete: a Vallo della Lucania sono stati consegnati 120 attestati di partecipazione ai cittadini che hanno completato il percorso formativo, mentre a Faicchio l’incontro ha coinvolto studenti e docenti, cittadini in cerca di occupazione, anziani e fasce più fragili, impegnati in percorsi dedicati all’identità digitale, ai servizi della Pubblica Amministrazione, al Fascicolo Sanitario Elettronico e alle piattaforme per il lavoro.
In ciascuna delle tre tappe, i tutor del progetto, insieme al Direttore Generale della Fondazione IFEL Campania Annapaola Voto si sono raccontati in una “staffetta” dedicata ai principali ambiti della cittadinanza digitale – sicurezza informatica, servizi pubblici online, sanità digitale, inclusione sociale, lavoro e nuove sfide delle relazioni digitali – a dimostrazione di come le competenze digitali non si esauriscano nell’uso di strumenti e piattaforme, ma richiedano consapevolezza e autonomia.
Le tappe:
Ogni tappa ha visto una partecipazione istituzionale ampia e trasversale. A Monteforte Irpino hanno preso parte, oltre al sindaco Fabio Siricio, il presidente della Provincia di Avellino Fausto Picone, il sindaco di Avellino Nello Pizza, il sindaco di Baiano Enrico Montanaro e il sindaco di Taurano Rino Addeo.
A Vallo della Lucania, il sindaco Antonio Sansone ha accolto il team IFEL insieme al sindaco di Alfano Elena Gerardo, all’assessore di Cannalonga Elvira Pasca, al sindaco di Ottati Elio Guadagno, alla consigliera comunale di Montano Antilia Carmen Di Benedetto e alla senatrice Felicia Gaudiano. A Faicchio, ultima tappa, hanno partecipato il sindaco e presidente della Provincia di Benevento Nino Lombardi, la vicesindaca Paola Borrelli, la vicepreside dell’IIS Faicchio-Castelvenere Patrizia Conti e Maria Cristina Aceto, direttore del Cesvolab Irpinia Sannio, in rappresentanza degli enti del Terzo Settore.
Un dato che, tappa dopo tappa, restituisce l’immagine di una rete territoriale ampia, coesa e sinergica: comuni, scuole, enti del Terzo Settore e centri per l’impiego – come quello di Telese Terme – hanno lavorato fianco a fianco per raggiungere pubblici differenti con servizi e percorsi calibrati sui bisogni reali dei territori.
Tra i momenti più significativi del percorso, presente in ciascuna delle tre tappe, il Direttore Generale di IFEL Campania Annapaola Voto ha dedicato un approfondimento al tema delle piattaforme per le relazioni affettive online e ai cosiddetti “Romance scam”, le truffe sentimentali che colpiscono spesso persone in condizioni di fragilità. Un tema che ha ampliato il concetto stesso di alfabetizzazione digitale, portandolo fino alla sfera delle relazioni personali e della tutela emotiva: «I truffatori studiano i profili presenti sui social network – afferma Voto – cercano punti di contatto, instaurano un rapporto di fiducia, costruiscono lentamente una relazione di familiarità e complicità. Solo dopo arriva la richiesta economica. Per questo è fondamentale imparare a riconoscere i segnali, verificare l’identità delle persone con cui si entra in contatto e comprendere che dietro un profilo apparentemente rassicurante può nascondersi una strategia ben costruita».
Il sondaggio con i cittadini:
Anche il confronto diretto con i cittadini, attraverso i sondaggi interattivi proposti nel corso degli incontri (CLICCA QUI PER L’ESITO DEL SONDAGGIO), ha restituito una fotografia chiara dei bisogni dei territori, su tre aree tematiche. Sulla sicurezza e l’uso consapevole dei servizi digitali, la priorità assoluta è la protezione dei dati personali e della privacy, seguita dal riconoscimento delle truffe online, dalla protezione dei dispositivi (password e phishing) e dalla capacità di valutare criticamente contenuti digitali e fake news; seguono cyberbullismo, netiquette e gestione dei contenuti digitali.
Sull’accesso ai servizi essenziali, il tema più sentito è quello dei servizi sanitari diversi dal Fascicolo Sanitario Elettronico (prenotazioni CUP, scelta del medico), seguito dal FSE stesso, dalla gestione dell’identità digitale (SPID, CIE, CNS) e da pagoPA; e poi ancora servizi previdenziali, anagrafici tramite ANPR, adempimenti fiscali e tributari, fatturazione elettronica e app IO.
Sul lavoro e lo sviluppo produttivo, infine, la priorità più indicata riguarda le opportunità occupazionali del territorio, seguita dai servizi di sostegno all’occupazione (CPI, Informalavoro, career service), dalla ricerca attiva del lavoro e dal curriculum vitae, fino a istruzione, formazione continua e servizi per commercio e imprese.
Un filo conduttore ha attraversato l’intero percorso, riassunto dalle parole del direttore generale di IFEL Campania Annapaola Voto, protagonista di tutte e tre le giornate.
A Monteforte Irpino ha sottolineato che «il digitale non è soltanto tecnologia, ma uno strumento di cittadinanza, autonomia e inclusione. L’esperienza di Digita Facile dimostra che quando le istituzioni sono presenti nei territori e accompagnano le persone passo dopo passo, anche chi inizialmente si sentiva escluso acquisisce fiducia e competenze. Il valore più importante che questo progetto lascia alle comunità è proprio la consapevolezza».
A Vallo della Lucania ha rimarcato il valore della rete costruita: «Ci restituisce la concreta realtà di una rete istituzionale coesa, capace di condividere un obiettivo comune, e cioè mettere al centro le persone e accompagnarle nel percorso di crescita delle competenze digitali. È stato particolarmente significativo vedere seduti allo stesso tavolo sindaci, amministratori di piccoli comuni e parlamentari che, al di là delle appartenenze, hanno scelto di lavorare insieme per offrire ai cittadini nuove opportunità di inclusione, partecipazione e accesso ai servizi».
A Faicchio, chiudendo il ciclo Digita Facile Campania, Voto ha tracciato il bilancio complessivo dell’esperienza: «In questi tre Closing Day abbiamo restituito i risultati del progetto ma anche ascoltato i territori e raccolto un messaggio univoco. La facilitazione digitale ha dimostrato di essere molto più di un servizio, è uno strumento di inclusione, di cittadinanza e di coesione tra comunità diverse. La domanda che arriva da amministratori, scuole, Terzo Settore e cittadini è chiara. Questa rete non va dispersa, ma rafforzata, perché accompagnare le persone nell’accesso ai servizi digitali significa rendere più forte il rapporto di fiducia tra istituzioni e comunità».
La richiesta dei Sindaci:
Proprio la richiesta di continuità è l’elemento che accomuna le tre tappe: in ogni Closing Day i sindaci presenti hanno ribadito il valore assunto dai tutor e – per parlare più genericamente del progetto Digit, da cui nasce Digita Facile Campania – dei facilitatori digitali nei rispettivi comuni, diventati punti di riferimento per cittadini, famiglie e anziani nell’accesso ai servizi. Da qui l’auspicio condiviso di garantire continuità a questa esperienza oltre la scadenza del progetto, trasformandola in un presidio stabile e non in un’esperienza a termine. L’incontro di Faicchio ha offerto anche lo spunto per guardare oltre, verso una vera agenda di area in cui i servizi digitali diventino il punto di connessione tra territori diversi, superando i confini amministrativi: l’esperienza tra il Sannio e l’Alto Casertano conferma infatti che i bisogni dei cittadini seguono i luoghi della vita quotidiana più che le delimitazioni istituzionali.
Il percorso dei Closing Day si chiude dunque con un messaggio unitario, condiviso da amministratori, operatori, enti partner e cittadini: la facilitazione digitale non deve restare un’esperienza sperimentale, ma diventare una politica strutturale, capace di rafforzare inclusione sociale, accesso ai diritti e qualità dei servizi nelle aree interne della Campania.




















