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Osservatorio Burc – Osservatorio dei bandi europei e del PNRR della Regione Campania

di Alessandro Crocetta

SOSTEGNO AI SOGGETTI CON DISTURBI DELLO SPETTRO AUTISTICO, CONTRIBUTI PER L’ILLUMINAZIONE DEI MONUMENTI E PER LA COMMERCIALIZZAZIONE DEI PRODOTTI ITTICI

In questo numero del magazine (Osservatorio Burc) segnaliamo i bandi per la realizzazione di interventi a favore di persone con disturbi dello spettro autistico, per l’erogazione di contributi per l’illuminazione architettonica dei monumenti, e per il sostegno alla trasformazione e commercializzazione dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura.

Interventi a favore di persone con disturbi dello spettro autistico

La Direzione Generale Politiche sociali, politiche giovanili e sport ha approvato un avviso pubblico finalizzato all’acquisizione delle manifestazioni di interesse per l’attivazione di servizi di presa in carico, accompagnamento e interventi educativi rivolti a soggetti in età di transizione e adulti con disturbi dello spettro autistico.

L’intervento è finanziato dal PR Campania FSE+ 2021-2027 (Priorità 3 Inclusione Sociale) e dal Fondo Unico per l’inclusione delle persone con disabilità. In particolare, la dotazione finanziaria dell’intervento è pari ad € 18.808.097, costituiti da:

− € 2.808.097 del Fondo Unico per l’inclusione delle persone con disabilità assegnato alla Regione Campania;

− € 16.000.000 del fondo FSE+ 2021/2027 Priorità 3 “Inclusione Sociale”, Obiettivo Specifico ESO4.11 – azione 3.k.1.

Una quota del Fondo Unico per l’inclusione delle persone con disabilità pari ad 1 milione di euro (€ 200.000 per ogni territorio provinciale) è riservata a progetti che siano in continuità con un progetto già finanziato a valere sull’avviso pubblico approvato con decreto n. 395/2023 della Direzione Generale Politiche sociali e socio-sanitarie, concluso o in via di conclusione (max entro tre mesi dalla presentazione della candidatura). Tali progetti, pur venendo collocati in graduatoria insieme agli altri, accedono al finanziamento, nei limiti di tale quota, in maniera prioritaria.

L’obiettivo della misura è attivare percorsi di presa in carico integrata, favorire lo sviluppo delle competenze relazionali e prevenire condizioni di esclusione sociale, favorendo l’inserimento lavorativo.

I progetti dovranno obbligatoriamente includere azioni di accompagnamento delle famiglie nella fase successiva alla diagnosi e almeno una tra le seguenti tipologie di intervento: percorsi di socializzazione, interventi per favorire l’inclusione, interventi sperimentali per la formazione e l’inclusione lavorativa, o interventi di residenzialità e per l’abitare.

Le proposte progettuali possono essere presentate esclusivamente dagli Enti del Terzo Settore (ETS) iscritti al RUNTS, in qualità di capofila di una rete (Associazione Temporanea di Scopo – ATS). Tale rete deve essere obbligatoriamente composta almeno dall’ETS capofila, dall’Ambito territoriale, dall’ASL o distretto sanitario di riferimento e dai soggetti autorizzati ai servizi per il lavoro.

La manifestazione di interesse, a pena di irricevibilità, dovrà essere presentata esclusivamente online, accedendo al Catalogo dei Servizi Digitali della Regione Campania ed utilizzando il servizio digitale dedicato denominato “Presentazione domanda interventi disturbo spettro autistico 2026”. Il servizio è riservato al legale rappresentante dell’Ente (o a un suo delegato) e sarà accessibile unicamente tramite identità digitale (SPID/CIE/CNS) al link https://servizi-digitali.regione.campania.it/SpettroAutisticoV2.

Le domande potranno essere inviate fino alle ore 23:59 del 02/11/2026.

***

Contributi per l’illuminazione architettonica dei monumenti

Il Settore Promozione e valorizzazione dei beni culturali ha attivato una nuova procedura telematica per la presentazione delle domande di finanziamento per l’illuminazione esterna dei monumenti regionali.

L’Avviso pubblico sostiene le iniziative finalizzate alla valorizzazione del territorio attraverso interventi di illuminazione architettonica sola ed esclusivamente esterna ai beni monumentali. Gli interventi devono evidenziare i particolari architettonici, incrementare il livello di sicurezza urbana ed essere improntati al risparmio, all’efficienza energetica e alla sostenibilità.

L’azione è volta in particolare alla realizzazione di lavori pubblici e potrà riguardare: • realizzazione e/o adeguamento di impianti di illuminazione architettonica solo ed esclusivamente esterna al bene culturale che utilizzano tecnologie innovative ad alta efficienza energetica, in grado di contemperare l’esigenza di valorizzare il patrimonio artistico-monumentale con un impiego razionale e sostenibile delle fonti energetiche;

L’operazione proposta deve soddisfare i seguenti tre requisiti generali: • deve rispondere ai requisiti di eleggibilità, ammissibilità e coerenza previsti e disciplinati dalla normativa nazionale e regionale di riferimento; • il progetto presentato dovrà avere il livello di fattibilità tecnica economica ai sensi del D.Lgs 36/2023 (Allegato II.18); • non potranno essere selezionate e finanziate operazioni portate materialmente a termine o completamente attuate prima dell’assegnazione del contributo.

L’agevolazione è rivolta agli Enti Locali e agli Enti Gestori di beni monumentali che appartengono a soggetti pubblici e sono destinati alla pubblica fruizione. Ciascun Ente può presentare la domanda di concessione per un solo intervento. Il contributo è concesso nella forma a fondo perduto, a copertura massima del 70% del costo totale ammissibile, per un importo massimo erogabile pari a 49.000 euro. Le risorse sono assegnate mediante procedura a sportello, sulla base dell’ordine cronologico di presentazione e fino a esaurimento fondi.

Le domande di partecipazione dovranno essere presentate esclusivamente online, dal Legale Rappresentante dell’Ente o da un soggetto da lui formalmente delegato, accedendo al Catalogo dei Servizi Digitali della Regione Campania.

Il servizio digitale dedicato, denominato “Domanda di contributo per l’illuminazione architettonica dei monumenti”, sarà accessibile tramite identità digitale (SPID/CIE/CNS), al link
https://servizi-digitali.regione.campania.it/IlluminazioneMonumenti.

Si specifica che la documentazione da allegare all’istanza, tra cui il Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica (PFTE) e l’eventuale atto di delega, deve essere prodotta in formato PDF e, ove espressamente previsto dall’Avviso, sottoscritta digitalmente con firma elettronica qualificata in formato PadES.

Per il supporto nella compilazione e per inviare eventuali quesiti, è possibile consultare le FAQ (Frequently Asked Questions) disponibili alla fine della pagina descrittiva del servizio al seguente link: https://servizi-digitali.regione.campania.it/IlluminazioneMonumenti.

Le domande potranno essere inviate dalle ore 08:00 del 16/10/2026 fino alle ore 14:00 del 26/10/2026 attraverso l’apposito servizio digitale.

***

Trasformazione e commercializzazione dei prodotti ittici

È stato approvato il terzo bando per l’attuazione della Priorità 2 – Obiettivo specifico 2.2 – Intervento 2 destinato a sostenere investimenti nell’ambito delle Azioni 2 “Competitività e sicurezza delle attività di commercializzazione e trasformazione dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura” e 4 “Resilienza, stabilità, trasparenza ed equa concorrenza nei settori della commercializzazione e trasformazione e miglioramento dell’organizzazione di mercato dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura”.

Il bando prevede una dotazione finanziaria pari ad € 500.000, incrementabile a seguito della rimodulazione per l’annualità 2026 delle risorse del Piano Finanziario del PN FEAMPA 21-27, da sottoporre all’approvazione dei Servizi della Commissione Europea, in complessivi € 4.500.000.

Il termine ultimo per la presentazione delle domande di sostegno è fissato alle ore 24:00 del 30 ottobre 2026.

Le finalità delle azioni previste dal bando sono: • sostenere la capacità produttiva e gestionale delle imprese anche mediante la promozione del lavoro in sicurezza per gli operatori dei settori della commercializzazione e della trasformazione dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura; • favorire la performance delle imprese che operano nell’ambito della filiera (produzione, trasformazione e commercializzazione diretta) del settore della pesca e dell’acquacoltura. Gli investimenti possono includere le attività di produzione, trasformazione e commercializzazione diretta nell’ambito della catena di approvvigionamento dei prodotti alieutici ed acquicoli.

Sono ritenuti ammissibili a contributo gli investimenti per: ▪ la realizzazione e l’ammodernamento degli impianti e delle infrastrutture per migliorare la competitività e le condizioni di lavoro e sicurezza; ▪ l’acquisto di attrezzature per il miglioramento della competitività e delle condizioni di salute, sicurezza e di lavoro degli addetti; ▪ lo sviluppo di processi commerciali sostenendo l’accesso a nuovi mercati e/o migliori condizioni di commercializzazione per i prodotti della pesca e dell’acquacoltura ottenuti con metodi ad impatto limitato sull’ambiente, per i prodotti da acquacoltura biologica e/o da acquacoltura sostenibile (Certificazione Acquacoltura Sostenibile – SQN); ▪ l’innovazione di processi, attrezzature, prodotti e tecniche di marketing nuovi o migliorati (shelf-life, confezionamento, scarti di lavorazione, delivery, e-commerce); ▪ il potenziamento dei processi di trasformazione e commercializzazione in materia di prodotti semi-lavorati, finiti e pronti all’uso (compreso il packaging) e di altre operazioni di trasformazione di catture non destinabili al consumo umano; ▪ il potenziamento dell’informatizzazione e della digitalizzazione; ▪ il miglioramento della tracciabilità e valorizzazione dei prodotti ittici (certificazione e promozione dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura sostenibili, buone pratiche nella gestione dei rifiuti da pesca, acquacoltura e trasformazione di scarti e sottoprodotti, valorizzazione delle produzioni secondarie, specie sotto-commercializzate, sviluppo di un marchio dell’Unione di qualità ecologica – ecolabel – di cui al Reg. (UE) 1379/2013, tracciabilità dei prodotti nazionali e/o d’importazione in settori della filiera la cui provenienza non è valorizzata (es: Ho.Re.Ca.) e nelle filiere corte di prodotti di eccellenza locali ed artigianali.

La spesa massima ammissibile per la realizzazione dell’investimento è fissata in € 1.500.000 mentre quella minima è fissata in € 50.000. Il valore si riferisce alla spesa massima ammissibile su cui applicare la percentuale di contribuzione pubblica spettante al beneficiario. Qualora un candidato abbia partecipato, per un diverso investimento, a precedenti Avvisi adottati dalla Regione Campania ovvero da altre Amministrazioni a valere sulla medesima Priorità e sul medesimo Obiettivo specifico del PN FEAMPA 21-27 del presente Bando, le spese presentate a valere sul presente Bando, siano esse già sostenute ovvero da sostenere, devono essere distinte e ulteriori rispetto a quelle già ammesse a finanziamento nell’ambito dei precedenti Avvisi. Conseguentemente, non sono ammissibili le spese che abbiano già beneficiato di un contributo pubblico nell’ambito dei suddetti Avvisi, né le stesse possono essere rendicontate o imputate, anche solo parzialmente, al progetto presentato a valere sul presente Bando. L’importo eventualmente eccedente la spesa massima ammissibile è a carico del beneficiario. Ciascun candidato, nell’ambito del presente bando, può presentare una sola istanza di finanziamento.

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* I bandi e gli avvisi pubblici qui indicati (Osservatorio Burc) possono subire modifiche, rettifiche, aggiornamenti o proroghe dei termini, per i quali è necessario consultare il sito ufficiale della Regione Campania (in particolare le pagine delle news, dei Burc e degli assessorati regionali di riferimento)

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