di Alessandro Crocetta
Due gruppi di lavoro a supporto di amministrazione e popolazione. Per i Comuni affiancamento tecnico-amministrativo per velocizzare la gestione dell’emergenza. Per i cittadini un presidio di assistenza diretta sul territorio per l’accesso a informazioni e servizi digitali.
È stata operativa la task force per il supporto alla gestione dell’emergenza bradisismica nell’area dei Campi Flegrei, alla quale ha partecipato anche IFEL Campania, nell’ambito delle attività di supporto attivate d’intesa con la Regione Campania.
La Fondazione ha messo a disposizione le proprie competenze e professionalità attraverso due distinti gruppi di lavoro, pensati per rispondere alle diverse esigenze determinate dall’emergenza: un gruppo dedicato al supporto tecnico-amministrativo, in raccordo con la struttura comunale e con il Centro Operativo Comunale, e un gruppo di lavoro in front office, rivolto direttamente alla popolazione.
Il primo gruppo ha operato a supporto dell’Amministrazione nelle attività connesse alla gestione dell’emergenza, affiancando gli uffici e le strutture impegnate sul territorio e contribuendo, per quanto di competenza, a rendere più efficace e tempestiva la risposta amministrativa. L’intervento è stato organizzato secondo un modello flessibile, in grado di adattarsi all’evoluzione dello scenario e alle esigenze operative dell’Amministrazione.
Parallelamente, è stato attivato il gruppo di lavoro in front office, con il compito di offrire alla cittadinanza un punto di riferimento per informazioni, orientamento e supporto nell’accesso ai servizi digitali e alle procedure connesse all’emergenza, in coordinamento con i servizi comunali e con le strutture della Protezione Civile. La presenza operativa di IFEL ha previsto, in particolare, un’attività di assistenza alla popolazione nell’accesso ai servizi online e nell’orientamento rispetto ai servizi disponibili.
I cittadini che hanno avuto bisogno di informazioni o di un orientamento sulle procedure e sui servizi connessi all’emergenza si sono rivolti al gruppo di lavoro in front office, che ha rappresentato un ulteriore presidio di prossimità a supporto della popolazione.
Un impegno, quello offerto, che si inserisce nel percorso avviato dalla Regione Campania e che testimonia la capacità, sotto la guida del presidente Roberto Fico, di affrontare l’emergenza dei Campi Flegrei con tempestività sia sul piano normativo sia su quello operativo, garantendo al territorio e alle Amministrazioni coinvolte un supporto concreto e immediatamente disponibile.
Per il direttore generale di IFEL Campania Annapaola Voto, «essere presenti nei momenti in cui la Campania ha bisogno di competenze e di supporto operativo è parte della responsabilità della Fondazione. Siamo orgogliosi di aver messo a disposizione della Regione e dei Comuni le nostre professionalità e di sentirci concretamente utili alla comunità campana. Il che è, prima ancora che un compito, il senso stesso del nostro lavoro».
I CAMPI FLEGREI E IL FENOMENO “BRADISISMO”
I Campi Flegrei sono una vasta area vulcanica attiva con una struttura detta “caldera”, cioè un’area ribassata di forma quasi circolare che si è formata per effetto di grandi eruzioni esplosive del passato. La caldera dei Campi Flegrei si estende da Monte di Procida a Posillipo e comprende anche una parte sottomarina nel Golfo di Pozzuoli.
Nel 1538 si è verificata l’ultima eruzione che, pur essendo fra le minori dell’intera storia eruttiva dei Campi Flegrei, ha interrotto un periodo di quiescenza di circa 3000 anni e, nel giro di pochi giorni, ha dato origine al cono di Monte Nuovo, alto circa 130 m. Da allora la caldera è quiescente, cioè “dormiente”, ma mostra segnali di attività quali sismicità, fumarole e deformazioni del suolo.
In particolare, la caldera dei Campi Flegrei è caratterizzata dal fenomeno del bradisismo che consiste in fasi di lento abbassamento del suolo, alternate a fasi di sollevamento più rapido. Il sollevamento può essere accompagnato da attività sismica con eventi che generalmente non raggiungono magnitudo elevate, ma che, essendo molto superficiali si avvertono facilmente e possono causare danni a infrastrutture ed edifici.
Le maggiori crisi bradisismiche recenti si sono avute nei periodi 1970-1972 e 1982-1984 e hanno fatto registrare un sollevamento del suolo complessivo di oltre tre metri e centinaia di terremoti. Durante queste crisi i residenti del centro storico di Pozzuoli sono stati evacuati e ricollocati in quartieri alla periferia della città. Dal 2005 è in corso una nuova fase di sollevamento del suolo che, in questi anni, si è innalzato di oltre un metro e ha fatto registrare moltissimi terremoti.
Dal 2012 il protrarsi delle variazioni di alcuni parametri geofisici e geochimici monitorati dalle reti dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia-Osservatorio Vesuviano (aumento della sismicità, cambiamenti nella composizione geochimica delle fumarole e dei gas dal suolo e naturalmente il sollevamento del suolo) hanno reso opportuno innalzare l’allerta al livello giallo e attivare la fase operativa di attenzione.
Lo stato di attività del vulcano e il fenomeno del bradisismo nei Campi Flegrei sono in costante evoluzione.
Entrando più nel dettaglio del fenomeno, il termine “bradisismo” deriva dal greco bradýs (βραδύς), “lento” e seismós (σεισμός), che significa scossa. È una deformazione del suolo che comporta fasi di lento abbassamento (subsidenza) alternate a fasi di sollevamento più rapido. Il fenomeno è noto, anche se con caratteristiche specifiche, in diverse caldere vulcaniche nel mondo (es. Long Valley, U.s.a.; Rabaul, Papua Nuova Guinea) tra le quali quella italiana dei Campi Flegrei. Il sollevamento rapido può essere accompagnato da numerosi terremoti (sciami sismici) che generalmente non raggiungono magnitudo elevate ma, essendo molto superficiali, si avvertono facilmente e potrebbero in alcuni casi provocare danni a edifici e infrastrutture.
LE CAUSE
Le deformazioni del suolo che caratterizzano il bradisismo, a cui è associata l’attività sismica, sono legate alla dinamica vulcanica della caldera. Le caldere sono strutture vulcaniche morfologicamente ribassate, diverse dal tipico vulcano con edificio a cono. Studi specifici sull’attività delle caldere indicano che i periodi di “unrest” (fase di “agitazione” di un vulcano) di lunga durata sono spesso non eruttivi, cioè le crisi bradisismiche in molti casi non culminano in un’eruzione. Tuttavia, in alcuni casi anche nelle caldere gli “unrest” possono precedere un’eruzione.
Sulle cause del sollevamento c’è ancora dibattito all’interno della comunità scientifica. Alcuni ricercatori lo attribuiscono all’incremento delle temperature e della pressione dei fluidi presenti nel sistema idrotermale, in risposta ad eventi di degassamento dovuti anche a risalite di magma; altri ritengono, invece, che il fenomeno sia direttamente relazionato, in tutto o in parte, ad apporti di magma a livelli della camera magmatica superficiale.
GLI EFFETTI
La lenta deformazione del suolo, nella fase di sollevamento rapido a cui è associata l’attività sismica, potrebbe compromettere la funzionalità di alcune infrastrutture (come reti idriche, del gas o banchine portuali) ma anche provocare lesioni di piccola entità a elementi non strutturali degli edifici, con la formazione di crepe o la caduta di intonaci e la perdita di ortogonalità di porte e finestre, tale da pregiudicarne un’agevole apertura/chiusura. Sequenze sismiche di magnitudo significative (M=4-4.5) e con frequenze elevate (più eventi al giorno) sono in grado invece di provocare – potenzialmente – danni più consistenti.
Per approfondire ancor di più il tema, questo è il link alla sezione del sito della Regione Campania dedicata al fenomeno (e da cui sono state ricavate le informazioni di cui sopra):
https://www.regione.campania.it/campi-flegrei
LA LEGGE REGIONALE SULLE MISURE STRAORDINARIE DI SOSTEGNO
Intanto il Consiglio regionale della Campania ha approvato una legge sul tema dell’emergenza bradisismo, di cui riportiamo qui il link al testo integrale sul sito istituzionale dell’assemblea consiliare:
https://www.cr.campania.it/leggi-progetti/leggi-regolamenti/dettaglio-documento?id=35803
L’INTERVENTO DEL PRESIDENTE FICO IN CONSIGLIO
Qui invece il link al video dell’intervento integrale del presidente della Giunta regionale Roberto Fico, tenuto presso il Consiglio Regionale della Campania nel corso della seduta monotematica “azioni urgenti terremoto Campi Flegrei” del 27 agosto scorso:


