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Optima, la “Google del Meridione” resiste al Covid e lancia l’App di telemedicina YouHealthy

di Salvatore Parente

La digital company napoletana che offre e integra servizi Energy con quelli TLC ha resistito agli effetti della pandemia mantenendo inalterati fatturato e livelli occupazionali. Con processi di digitalizzazione e innovazione più intensi riparte e aumenta la qualità dei servizi offerti ai suoi clienti.

Non serve per forza un garage nella periferia di Menlo Park, in California, le idee geniali, nella loro universalità, nascono ad ogni latitudine. Specie in quelle città, vivaci ed in continua evoluzione, come Napoli. Offrire un paniere che può contenere, in un’unica bolletta, servizi di luce, gas, internet, fisso, mobile e assicurazioni è una intuizione tutta partenopea. E anche se Optima non ha di certo le dimensioni e la pervasività del gigante americano, per la sua attenzione all’innovazione (ma anche al welfare e al benessere dei dipendenti per i quali ha ricevuto il premio Italy’s Best Employers 2021 e 2022), è stata definita la Google del Meridione: “Optima – come ci spiega Marco Realfonzo, Direttore Commerciale della digital company – ha sempre fatto dell’innovazione il proprio cavallo di battaglia ed è stata la prima azienda sul mercato ad integrare i servizi Energy con quelli TLC. E nonostante ci siano alcuni competitor che negli ultimi anni hanno offerto gli stessi servizi in un’unica proposta commerciale, Optima è ancora oggi l’unica azienda nel panorama italiano in grado di offrire un prodotto che integra in un’unica bolletta Luce, Gas, Fibra, Mobile con la possibilità di stabilizzare la propria spesa mensile. Questa propensione all’innovazione ci ha sempre permesso di essere un passo avanti rispetto al mercato, con una proposizione unica ed identitaria, che è ancora oggi la forza dell’azienda”. Una forza ben rappresentata dai numeri con 800 professionisti tra dipendenti e consulenti (con un’età media inferiore ai 30 anni), 140mila clienti fra famiglie e imprese e 250 milioni di euro di fatturato annuo.

Numeri importanti in grado di reggere all’impatto, al funesto passaggio del Covid-19: “Abbiamo affrontato la pandemia con senso di responsabilità verso i nostri clienti e collaboratori, ma soprattutto con lungimiranza. Il primo obiettivo è stato quello di mantenere indenni gli asset dell’azienda e la value proposition attraverso un percorso di digitalizzazione della customer journey, dall’acquisizione alla gestione delle proprie utenze, già iniziato prima della pandemia ma sul quale abbiamo investito con ancora maggiore intensità. Ora possiamo dire di avere superato la tempesta e di essere pronti a garantire al nostro pubblico un’esperienza eccellente con, tra le molte cose, un’App per gestire in self le proprie utenze ed un Servizio Clienti dedicato per il business aperto anche nel week end. I livelli occupazionali, inoltre, – prosegue Realfonzo – non sono stati toccati e ai nostri dipendenti sono state garantite tutte le ordinarie opportunità di crescita professionale anche nel 2020 e nel 2021”.

Lo smart working, strumento da sempre oggetto di dibattito, ha dato una grossa mano nel periodo caldo del coronavirus e i collaboratori di Optima sono ugualmente riusciti a garantire un supporto adeguato ai clienti, ma il futuro (e l’immediato presente), nella visione di Realfonzo, è in presenza, per ripristinare quel rapporto diretto e quel calore che spesso fanno la differenza: “Abbiamo fatto largo uso dello smart working come prescritto dal Governo ma non vi è dubbio che il valore aggiunto di Optima sono i rapporti umani, per cui diamo grande importanza alla vita in azienda. Per questo abbiamo promosso il ritorno al lavoro in ufficio non appena le condizioni della pandemia lo hanno consentito”. Una pandemia terribile ma che ha indirettamente accelerato quei processi di digitalizzazione che vedevano l’Italia, e il Sud del Paese, un po’ più indietro: ”La pandemia ci ha permesso di accelerare un percorso di digitalizzazione già iniziato. Abbiamo completamente digitalizzato l’acquisizione dei clienti su tutti i canali, anche in modalità self online, rilasciato nuove App per la gestione delle proprie utenze e lanciato la nuova unit YouHealthy, che offre servizi di telemedicina a clientela business e consumer. Il digitale sarà sempre più il motore della nostra azienda in termini di trasformazione digitale dei processi con ricadute sull’efficientamento e la qualità dei servizi offerti. In questi due anni – conclude il Direttore Commerciale – è cresciuto in maniera esponenziale l’utilizzo degli strumenti digitali dai più semplici (e-mail, WhatsApp, ecc.) ai più complessi. Le aziende, dalle più piccole alle più grandi, hanno imparato rapidamente a gestire la relazione con i clienti attraverso la rete. È come se si fosse passato un guado dal quale non si può tornare più indietro, la sfida più grande sarà non deludere le aspettative che tutto questo si porta dietro: gestione da remoto, semplicità ed eccellenza nell’offerta saranno le sfide del futuro. Le aziende che non saranno in grado di rispondere adeguatamente a questi input perderanno notevoli fette di mercato”.

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