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INVALSI 2022, le rilevazioni post pandemia in Campania. Un (breve) compendio per riflettere

di Manuela Capezio

La pandemia e le restrizioni che ne sono conseguite hanno inciso sull’andamento scolastico dei cittadini, nel 2022 i risultati dei test mostrano in Campania una convergenza con il dato medio nazionale ma un forte peggioramento rispetto al 2021

Anche quest’anno è arrivato, puntuale, il momento di confrontarsi con i risultati degli INVALSI, prove su scala nazionale standardizzate, sottoposte agli studenti per individuare il livello di competenze in alcune materie chiave. Le prove sono riproposte annualmente così da poter individuare un andamento delle performance di apprendimento, delle competenze e delle conoscenze degli studenti. E come ogni anno, all’analisi dei risultati, segue il dibattito tra gli schieramenti a favore o contrari a questa metodologia di valutazione.

I risultati del 2022 portano all’attenzione di tutti un aspetto fondamentale: si può provare a riflettere, sulla base degli esiti dei test, su quanto la pandemia e le restrizioni che ne sono conseguite abbiano inciso sull’andamento scolastico dei cittadini in età scolare?

Le considerazioni non sono semplici ma un’attenta analisi di confronto tra i dati rilevati nell’ultimo quadriennio può fornirci una chiave di lettura aprendo la via alla riflessione sulle conseguenze, nella scuola, di uno dei periodi più complessi della storia contemporanea.

Per i non “addetti ai lavori” è bene evidenziare che la valutazione dei risultati delle prove di italiano e matematica non avviene attraverso l’attribuzione di voti ma mediante la collocazione di ciascuno studente in uno dei cinque “livelli” previsti da non adeguato (livello 1) al molto buono (livello 5) , ognuno dei quali corrisponde a una ben precisa descrizione delle capacità e delle competenze raggiunte, si considera soddisfacente l’appartenenza ai livelli da 3 a 5 e inadeguata quella nei livelli 1 e 2. Per l’inglese i livelli di appartenenza possono variare da due per la scuola primaria a tre per la scuola secondaria.

È opportuno ricordare, per completezza, che le prove INVALSI son state sospese nel 2020 a causa della pandemia e non sono state somministrate a tutti gli ordini di classe previsti nel 2021.

La sintesi nazionale. La Scuola primaria nel 2022 conferma le tendenze riscontrate nel 2019 e nel 2021. Al grado 2 (classe seconda della scuola primaria), circa 3 allievi su 4 raggiungono almeno il livello base (dalla fascia 3 in su) sia in Italiano (72%) sia in Matematica (70%), con il Molise che consegue risultati sopra la media nazionale in entrambe le materie. Al grado 5 (classe quinta della scuola primaria), la differenza tra la percentuale di studenti che raggiungono almeno il livello base in Italiano e Matematica è più ampia, con l’80% degli allievi nei livelli adeguati in Italiano e il 66% in Matematica.

Sostanzialmente rassicuranti i risultati d’Inglese: circa il 94% (+2 punti rispetto al 2018) degli allievi raggiunge il prescritto livello A1 del QCER nella Prova di lettura mentre nella Prova di ascolto è l’85% degli allievi (+6 punti rispetto al 2018) a raggiungere il prescritto livello A1 del QCER. Al Nord e al Centro gli allievi che raggiungono il livello A1 di reading sono circa il 95-96%, mentre al Sud circa il 92%. Per il listening, invece, gli allievi che si collocano al livello A1 sono circa l’85-90% al Nord e al Centro, mentre circa il 75% al Sud.

Sorprendentemente, i risultati del 2022 al grado 8 indicano un miglioramento in Italiano e Matematica mentre gli esiti di Inglese (sia listening sia reading) sono stabili o in leggero miglioramento.

A livello nazionale gli studenti che raggiungono risultati almeno adeguati, ossia in linea con quanto stabilito dalle Indicazioni nazionali, sono: Italiano 61% (-1 punto percentuale rispetto al 2021) Matematica 56% (invariato rispetto al 2021) Inglese-reading (A2) 78% (+2 punti percentuali rispetto al 2021) Inglese-listening (A2) 62% (+2 punti percentuali rispetto al 2021).

Tuttavia, permangono differenze territoriali importanti e, per certi versi, assai preoccupanti. In alcune regioni del Mezzogiorno, in particolare Campania, Calabria, Sicilia e Sardegna, si riscontra un maggior numero di allievi con livelli di risultato molto bassi, che si attesta attorno al 50% della popolazione scolastica in Italiano, al 55-60% in Matematica, al 35-40% in Inglese-reading e al 55-60% in Inglese-listening.

I risultati in Campania (nel confronto Italia)

Italiano Primaria seconda e quinta classe. Nel 2022 i risultati mostrano in Campania una convergenza con il dato medio nazionale ma un forte peggioramento rispetto al 2021. Si ritorna, dopo la pandemia, ai livelli del 2019 con un dato che si attesta al 29% di allievi di scuola elementare che non raggiungono un livello minimo adeguato (fascia 3) in seconda. Sorprende il salto di oltre 10 punti percentuali nel corso del biennio contraddistinto dalla pandemia. Addirittura, per le quinte primaria il dato si attesta al 23% in Campania rispetto al 20% nazionale. Rimane la forte preoccupazione per circa un quinto degli alunni che mostra performance di apprendimento insoddisfacenti.

Matematica Primaria seconda e quinta classe. Nel 2022, gli allievi di scuola elementare che non raggiungono un livello minimo adeguato (almeno liv. 3) in Italia sono il 30% e in Campania il 31% con un punto percentuale di differenza, per le seconde classi. Il dato peggiora nelle classi quinte di 8 punti percentuali. Quasi il 40% degli studenti non raggiunge competenze minime adeguate e solo il 35% raggiunge livelli soddisfacenti.

Inglese listening. Nel 2022, mentre in Italia il 15% degli studenti di scuola elementare non raggiunge un livello adeguato (A1) in Campania siamo al 22% con un incremento nel confronto nazionale di sette punti percentuali.

Inglese reading. Nel 2022, mentre in Italia il 6% degli studenti di scuola elementare non raggiunge un livello adeguato (A1) in Campania siamo al 10% con un incremento di studenti con grado di competenze inadeguato nel confronto nazionale di quattro punti percentuali ma con un miglioramento di 5 punti percentuali rispetto alla rilevazione Campania del 2019.

Italiano secondaria di primo grado terza classe. Nel 2022, gli allievi di scuola media che non raggiungono un livello minimo adeguato in Italia sono il 39% e in Campania il 44% con un salto di 5 punti percentuali. Nel confronto con lo stesso dato Campania 2019 si riscontra un peggioramento di 4 punti percentuali, ma un sostanziale miglioramento rispetto al 2021 che, rispetto al 2019 aveva registrato un peggioramento di 8 punti percentuali.

Matematica secondaria di primo grado terza classe. Nel 2022, gli allievi di scuola media che non raggiungono un livello minimo adeguato (almeno liv. 3) in Italia sono il 43% e in Campania il 58% con un salto di ben 15 punti percentuali. Nel confronto con lo stesso dato in Campania si riscontra un netto peggioramento passando dal 50% del 2019 all’attuale 58% rilevato ma, come per l’italiano un miglioramento rispetto al dato registrato nel 2021.

Inglese listening secondaria di primo grado terza classe. Nel 2022, mentre in Italia il 38% degli studenti di scuola media non raggiunge un livello adeguato (A2), in Campania saliamo al 57% con un significativo calo nel confronto nazionale di ben 19 punti percentuali, nonostante un miglioramento di cinque punti percentuali rispetto alla rilevazione Campania 2019.

Inglese reading secondaria di primo grado terza classe. Nel 2022, mentre in Italia il 23% degli studenti di scuola media non raggiunge un livello adeguato (A2), in Campania saliamo al 33% con un significativo calo nel confronto nazionale di 10 punti percentuali, nonostante un miglioramento di 5 punti percentuali rispetto alla rilevazione Campania 2019.

Italiano secondaria di secondo grado seconda classe. Nel 2022, gli allievi di scuola superiore in seconda classe che non raggiungono un livello minimo adeguato in Italia sono il 34% e in Campania il 43% con un salto di 9 punti percentuali.

Italiano secondaria di secondo grado quinta classe. Nel 2022, gli allievi di scuola superiore in quinta classe che non raggiungono un livello minimo adeguato in Italia sono il 50% e in Campania il 65% con un salto di 15 punti percentuali. Nel confronto con lo stesso dato Campania 2021 si riscontra una stabilità mentre il dato nazionale peggiora.

Matematica secondaria di secondo grado seconda classe. Nel 2022, gli allievi di scuola superiore in seconda che non raggiungono un livello minimo adeguato (almeno liv. 3) in Italia sono il 46% e in Campania il 61% con un salto di ben 15 punti percentuali. Nel confronto con lo stesso dato Campania si riscontra un netto peggioramento passando dal 51% del 2019 all’attuale 61%.

Matematica secondaria di secondo grado quinta classe. Nel 2022, gli allievi di scuola superiore che non raggiungono un livello minimo adeguato (almeno liv. 3) in Italia sono il 50% e in Campania salgono al 68% con un salto di ben 18 punti percentuali. Nel confronto con lo stesso dato Campania si riscontra un lieve miglioramento passando dal 73% del 2021 all’attuale 68%.

Inglese listening secondaria di secondo grado quinta classe. Nel 2022, mentre in Italia il 62% degli studenti di scuola superiore in quinta non raggiunge un livello adeguato (B2), in Campania saliamo al 78% con un significativo calo nel confronto nazionale di ben 16 punti percentuali.

Inglese reading secondaria di secondo grado quinta classe. Nel 2022, mentre in Italia il 48% degli studenti di scuola superiore in quinta non raggiunge un livello adeguato (B2), in Campania saliamo al 60% con un significativo calo nel confronto nazionale di ben 12 punti percentuali.

Non secondario il tema della dispersione implicita ovvero la caratteristica di alunni che frequentano ma che non raggiungono livelli minimi adeguati di competenza. Si tratta di studenti che si attestano su livelli di apprendimento assai bassi.

Nel 2019 la dispersione scolastica implicita si attestava al 7,5%, per salire al 9,8% nel 2021. Nel 2022 si osserva un’inversione di tendenza sia a livello nazionale, dove si ferma al 9,7% (-0,1 punti percentuali) sia a livello regionale. In termini comparativi, il calo maggiore della dispersione scolastica implicita si registra in Puglia (-4,3 punti percentuali) e in Calabria (-3,8 punti percentuali). Le differenze assolute a livello territoriale rimangano molto elevate: Campania (19,8%), Sardegna (18,7%), Calabria (18,0%), Sicilia (16,0%), Basilicata (12,8%), Puglia (12,2%, Abruzzo (10,8%), Lazio (10,7%).

Le differenze appaiono strutturali al di là degli effetti da pandemia. In relazione al grado scolastico, gli esiti delle Prove INVALSI sono direttamente paragonabili nel tempo a partire dal 2019. È quindi legittimo interrogarsi se i problemi riscontrati abbiano origini più lontane. Gli esiti delle ricerche internazionali alle quali l’Italia partecipa dal 1995 indicano che le tendenze evidenziate attraverso le prove del 2022 affondano le loro radici molto lontano nel tempo, spesso già a partire dai primi anni 2000.

È adesso il tempo per ricercare soluzioni adeguate ed efficaci, per il presente e per il futuro. E, senza ulteriori indugi, fare in fretta.

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