Editoriale Che cosa resterà di questo 2020...

Che cosa resterà di questo 2020…

di Pasquale Granata

Che cosa resterà di questo 2020? Molti se lo saranno chiesto in questi giorni, alla fine di un anno molto diverso da tutti gli altri. Il Covid, quasi inutile sottolinearlo, è entrato nelle nostre vite in modo inaspettato e le ha cambiate profondamente. Le ha rese più fragili mettendoci di fronte ad una grande sfida che stiamo ancora combattendo e che dunque non possiamo dire di avere già vinto. Di questo 2020, sono sicuro, resterà la prova di grande impegno, di sacrificio e di umanità data da un pezzo importante del nostro Paese.
Penso a medici e infermieri, i primi a essere scesi in campo in questa lotta infame contro il virus, ma anche a tante associazioni di volontariato che hanno moltiplicato gli sforzi per aiutare i più bisognosi, a tanti lavoratori del pubblico e del privato che hanno continuato a garantire servizi e beni essenziali ai cittadini pur in situazioni di grande rischio di contagio, come nei Trasporti. Anche noi della Fondazione IFEL Campania siamo di quelli che non si sono mai fermati. Non lo dico certo per attribuirci meriti. Del resto, abbiamo fatto solo il nostro lavoro, che è quello di supportare la Regione Campania nell’attuazione delle politiche di governo.
Lo dico per sottolineare il ruolo decisivo che Palazzo Santa Lucia ha avuto nei momenti più difficili dell’emergenza. Il Piano Socio Economico ha rappresentato un’esperienza unica in Italia. Il miliardo di euro stanziato e speso in pochi mesi per sostenere le categorie economiche e i soggetti più fragili della popolazione è la dimostrazione che il tanto bistrattato apparato burocratico è una risorsa essenziale a servizio della gente. Una prova di efficienza a cui abbiamo partecipato con grande determinazione anche noi di IFEL Campania, chiamati a supportare, attraverso interventi di business intelligence, attivazione di task force e opera di affiancamento, la realizzazione di misure importanti come i bonus alle microimprese, alle famiglie e al settore del turismo. Lo abbiamo fatto dovendoci adattare velocemente alla nuova situazione, modificando in modo sostanziale il nostro lavoro, con un smart working spinto, e aiutando la struttura regionale a fare lo stesso.
Non è stato facile ma l’esserci riusciti segna un passo in avanti nel percorso di crescita per la nostra struttura che si è confermata solida e affidabile. In questo anno – e qua vengo alle cose più propriamente nostre – la Fondazione IFEL Campania ha registrato un notevole incremento di attività e un sempre più elevato impegno in termini di competenze e di organizzazione. Ha potuto così consolidare il suo ruolo di ente in house della Regione Campania su tematiche di grande importanza quali le politiche di coesione, l’innalzamento delle capacità istituzionale della pubblica amministrazione locale, lo sviluppo territoriale, l’innovazione e la semplificazione amministrativa. Lo certificano i dati dell’ultimo bilancio: lo stato patrimoniale della Fondazione ha visto un incremento del 49,9%, con un aumento del 13,9% delle disponibilità liquide e del 24,4% del Fondi per rischi e oneri. Risultati straordinari – non solo in termini economici – che hanno posto l’esperienza realizzata in Regione Campania come una delle best practice a livello nazionale, vero e proprio modello nell’ambito della collaborazione tra i livelli di governo territoriale. Continueremo su questa strada anche nell’anno che si sta per aprire, puntando allo sviluppo di interventi su aree caratterizzate da elementi di grande innovatività ed esigenze di coordinamento, sia sul piano della necessaria integrazione del commitment che su quello della gestione dei servizi che IFEL Campania offre. L’obiettivo che ci siamo posti è quello di assicurare il presidio delle funzioni aziendali, nell’ottica di un’organizzazione flessibile, ma allo stesso tempo qualificata, in grado di sostenere gli obiettivi, nella prospettiva di medio periodo, di accrescimento e di consolidamento del know how nelle molteplici aree d’interesse della Fondazione. Sul finire, non posso tralasciare il ruolo sempre più centrale di IFEL Campania nell’attività di analisi del contesto socioeconomico e di elaborazione di strategie di sviluppo, Ci hanno supportato, nel rafforzamento di questo profilo, i componenti del Comitato Tecnico Scientifico della Fondazione nominati a marzo scorso e individuati tra le migliori personalità di riconosciuta esperienza del mondo accademico e scientifico. Il 2021 sarà un anno molto importante per il Mezzogiorno perché si deciderà nei prossimi mesi la programmazione delle risorse comunitarie, a cominciare da quelle di Next Generation.
La Regione è fortemente impegnata perché la Campania abbia dall’Europa e dal Governo la giusta attenzione. Il destino di questo territorio dipenderà in modo preponderante dalle scelte che si faranno e dalla capacità di chi ci governa di saperle mettere a frutto. Noi, come sempre, saremo pronti a supportare la Regione con l’obiettivo comune di favorire la concretizzazione di questa importante opportunità di crescita.

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