EconomiaPolitica di coesioneRiprogrammare per accelerare: la nuova traiettoria del PR FESR...

Riprogrammare per accelerare: la nuova traiettoria del PR FESR Campania 21-27

di Annapaola Voto e Maria Esposito

La Commissione Europea al fine di mobilitare nuove risorse di fronte alle crisi economiche e geopolitiche dell’ultimo triennio ha recentemente proposto una modifica ai Regolamenti relativi al Fondo europeo per lo sviluppo regionale (FESR) e al Fondo per una transizione giusta (JTF), l’obiettivo delle modifiche regolamentari è intervenire per riallineare i programmi che stentano a decollare alle sfide strategiche attuali ed emergenti connesse alla coesione economica, sociale e territoriale. Tali sfide riguardano, in particolare, la difesa e la sicurezza, la competitività e la decarbonizzazione, gli alloggi a prezzi accessibili, le misure relative alle risorse idriche e le sfide che devono affrontare le regioni frontaliere orientali. La “MTR” (Mid-Term Review) è contestualmente un intervento “contabile” ma anche un’azione di accelerazione della spesa per massimizzare l’impatto territoriale degli investimenti.

Il nuovo quadro regolamentare europeo ha aperto interessanti spazi di flessibilità. Per le amministrazioni che approvano la riprogrammazione entro il 31 ottobre 2025, la Commissione europea riconosce un prefinanziamento straordinario pari al 20% della dotazione delle nuove priorità, un ulteriore 1,5% nel 2026, l’estensione dell’ammissibilità delle spese fino al 2030 e la possibilità di elevare il cofinanziamento UE fino al 95%. Condizione necessaria: che la riallocazione delle risorse superi il 10% del valore complessivo del programma.

Per la Campania, ciò ha significato l’occasione di intervenire sull’architettura finanziaria del PR, mantenendo invariata la dotazione complessiva – 5,53 miliardi di euro – ma ridefinendo le priorità per rafforzarne coerenza, tempestività e capacità di attuazione. La riprogrammazione si colloca nel solco delle decisioni già assunte nel 2024 con la revisione “STEP”, che aveva introdotto la Priorità 1bis dedicata alle tecnologie pulite e digitali.

L’elemento cardine della riprogrammazione è l’introduzione di quattro nuove priorità, pienamente coerenti con gli orientamenti strategici europei e con i fabbisogni territoriali emersi.

  • La Priorità 2ter (250 milioni di euro UE, cofinanziamento al 95%) punta sulla resilienza idrica e sulla gestione sostenibile delle acque. L’obiettivo è affrontare in modo integrato i problemi legati a siccità e dissesto, migliorando infrastrutture e sistemi di distribuzione in un contesto di forte stress idrico.
  • La Priorità 2quater (65 milioni) riguarda gli alloggi sostenibili e accessibili, tema che unisce sostenibilità ambientale e inclusione sociale. Gli interventi mirano all’efficientamento energetico del patrimonio pubblico e alla realizzazione di housing sociale, con particolare attenzione a studenti e fasce vulnerabili.
  • Con la Priorità 2quinquies (50 milioni), la Regione rafforza il proprio contributo alla transizione energetica, investendo su interconnessioni, reti di distribuzione e infrastrutture di ricarica per la mobilità elettrica, in sinergia con il PNRR e il Piano Energetico Ambientale Regionale.
  • Infine, la Priorità 5bis (35 milioni) estende la politica dell’housing alle strategie territoriali integrate, concentrandosi sulle aree urbane ad alta densità e sui masterplan di rigenerazione. L’operazione, complessivamente, mobilita circa 400 milioni di euro in quota UE, compensati da rimodulazioni sulle priorità esistenti (in particolare 1, 2, 2bis, 3 e 4) sulla base del diverso grado di avanzamento dei progetti e della complementarità con altre fonti di finanziamento. Il principio è chiaro: concentrare le risorse su ciò che è pronto, utile e coerente con le nuove sfide del territorio.

La revisione del PR FESR Campania nasce da un confronto serrato con la Commissione europea, la negoziazione è stata condotta “in tempo reale”, questo ha consentito di accelerare la definizione delle modifiche e di anticipare le valutazioni tecniche. Il dialogo è stato avviato tra giugno e luglio, questa modalità di azione è basata sulla collaborazione interistituzionale e sulla trasparenza, elementi che hanno consentito di costruire un documento pienamente allineato al quadro europeo in tempi record: il Comitato di Sorveglianza del 10 ottobre 2025 ha validato la proposta e dato mandato all’AdG di procedere al formale caricamento del Programma sul sistema di dialogo con la Commissione. La Campania è la prima regione italiana ad attendere dunque l’assunzione della formale decisione di approvazione dell’MTR.

Dal punto di vista gestionale, la riprogrammazione consolida un impianto amministrativo orientato alla accountability e alla misurabilità delle performance. La riprogrammazione conferma alcune scelte strategiche, come per esempio il tema dell’acqua ampliandola anche alla resilienza idrica e contestualmente introduce temi fino ad oggi marginali nell’ambito della politica di coesione: l’affordable housing. La riprogrammazione naturalmente comporta una revisione economico finanziaria del programma ma è ancorata a obiettivi fisici verificabili e a milestone definite. Con l’approvazione della proposta di modifica, la Regione Campania potrà beneficiare delle misure di sostegno finanziario previste dal MTR, ottenendo liquidità aggiuntiva utile a sostenere la fase di spesa 2025-2026 e a raggiungere più semplicemente il target N+3 del 31 dicembre 2025. Ma, soprattutto, potrà contare su un programma più aderente alle priorità reali del territorio: acqua, energia, casa, infrastrutture.

L’approvazione delle modifiche regolamentari hanno ulteriormente sancito che siamo ad un punto di svolta nel modo di intendere la politica di coesione: non più un esercizio di distribuzione di risorse, ma un processo dinamico di adattamento continuo, in cui l’efficacia e la rapidità diventano i veri indicatori di successo. Per la Campania, è l’occasione di consolidare un modello di gestione più efficiente, capace di tradurre le regole europee in risultati concreti per cittadini e imprese.

Ultime Notizie

Governance locale e sviluppo: il bilancio di sostenibilità come strumento di pianificazione strategica

di Gaetano Di Palo In un contesto istituzionale caratterizzato da crescente competizione per l'accesso alle risorse pubbliche, i comuni che...

Osservatorio Burc – Osservatorio dei bandi europei e del PNRR della Regione Campania

di Alessandro Crocetta OSSERVATORIO BURC - 52,5 MLN PER LAVORATORI DISOCCUPATI E DONNE VITTIME DI VIOLENZE E ORFANI DI VITTIME...

Europa: abitare le contraddizioni per costruire coesione

di Annapaola Voto “Non bastano i trattati. Serve, seguendo Mann e Balzac, viverla – l’Europa – come una narrazione etica:...
spot_imgspot_img

Digit-Day, i target raggiunti e le sfide del futuro

di Redazione "Con un risultato straordinario che ci posiziona al vertice nazionale, abbiamo ampiamente superato gli obiettivi Digit prefissati". Con...

La nuova legge sull’Intelligenza Artificiale: quadro normativo e implicazioni per la PA

di Lucia Serino Lo scorso settembre il Parlamento italiano ha approvato la prima legge nazionale sull’Intelligenza Artificiale, un provvedimento che...

Potrebbero interessarti
Raccomandati