di Pasquale Gallo
Progetto Digit. L’obiettivo generale della Misura PNRR 1.7.2 “Rete dei servizi di facilitazione digitale” è rappresentato dall’accrescimento delle competenze digitali dei cittadini tramite i servizi offerti da una rete di punti fisici su tutto il territorio italiano, i “Centri di facilitazione digitale”, che forniscono ai cittadini formazione sia di persona che online sulle competenze digitali al fine di supportare efficacemente la loro inclusione digitale. In questi mesi di operatività del progetto il numero dei Punti attivi a livello nazionale è di oltre 3.700 e i cittadini facilitati hanno superato i 2 milioni.
A seguito di accordo interistituzionale con Regione Campania, IFEL Campania ha svolto la funzione di Soggetto sub-attuatore della misura 1.7.2 in Campania; i risultati conseguiti sono stati particolarmente rilevanti e più volte portati a esempio dal Dipartimento per la Transizione Digitale.
Cittadini facilitati presso i punti di facilitazione (valori cumulati per mese)

Digit ha rappresentato un progetto a piena vocazione sociale che ha consentito di aiutare i cittadini della Campania nell’utilizzo dei servizi digitali, attraverso una rete di punti di facilitazione presenti nel territorio presidiati da un addetto appositamente selezionato e formato da IFEL (il facilitatore digitale); presso il punto di facilitazione il cittadino ha ricevuto assistenza e supporto formativo in relazione alle proprie necessità di utilizzo dei servizi digitali, che possono spaziare dall’ottenimento dello SPID, all’attivazione della CIE, all’utilizzo di Sinfonia per le prestazioni in materia sanitaria, alle piattaforme social, alla richiesta di certificati anagrafici e così via. Un ampio spazio dei servizi di facilitazione erogati ha riguardato le applicazioni digitali messe a disposizione dalla Regione Campania e presenti nell’apposito portale regionale.
Il termine del progetto era inizialmente previsto al 31/12/2025. Il DTD ha però consentito a Regione Campania l’utilizzo delle rinvenienze economiche alla data del 31/12/2025 per la prosecuzione delle attività di facilitazione digitale fino al 30 aprile 2026.
I principali risultati del progetto al 30 aprile 2026 possono essere così sintetizzati:
- 440 punti di facilitazione attivati;
- circa 680.000 cittadini facilitati;
- oltre 900.000 accessi ai servizi;
- più di 140 risorse professionali appositamente formate.
Rete territoriale dei punti di facilitazione
È costituita da 440 punti di facilitazione censiti, ubicati presso i Distretti Sanitari, le Aziende Ospedaliere, Sedi comunali, Istituti scolastici, Università, ITS Academy, Centri per l’Impiego del territorio regionale. È stata rivolta particolare attenzione alla copertura dei territori e dei contesti geografici caratterizzati dalla presenza di fasce di popolazione target del progetto, con specifici presidi delle aree interne della Campania. Tutti i punti di facilitazione sono stati dotati a spese della Regione delle dotazioni necessarie per il servizio di facilitazione (pc, tablet, router, arredi, videoproiettori e video screen), che a fine progetto restano nella disponibilità dell’ente che ospita il punto.
Particolarmente significativa la presenza di punti di facilitazione ospitati da strutture del Sistema sanitario regionale (120 punti) e presso i Comuni (circa cento punti). Diversi Comuni hanno segnalato come il progetto Digit abbia rappresentato, sin dalla sua attivazione, una delle più rilevanti azioni regionali a sostegno della transizione digitale inclusiva, incidendo in maniera concreta sul contrasto al “digital divide” e accompagnando i cittadini nell’accesso ai servizi pubblici digitali; è stato altresì sottolineato come, attraverso l’apertura del Punto di Facilitazione Digitale, il servizio si sia progressivamente radicato nei territori, evolvendo da intervento progettuale a vero e proprio servizio pubblico essenziale, oggi di rilevante utilità per garantire l’effettiva fruizione dei servizi digitali da parte della cittadinanza, in particolare per persone in difficoltà nell’utilizzo dei servizi online della Pubblica Amministrazione.
Per andare ancor più incontro alle esigenze dei cittadini della Campania, sono stati attivati anche punti di facilitazione mobili in occasione di eventi di rilevanza particolare, con un elevato numero di visitatori ai quali sono stati offerti servizi di facilitazione e informazione, come pure in occasione di eventi di interesse istituzionale, festival, manifestazioni culturali organizzate dalla Regione Campania. Le attività dei punti di facilitazione mobili sono state pari a 442 giornate di presenza sul territorio.
Beneficiari dei servizi di facilitazione Digit
I cittadini campani che hanno fruito del servizio presso i punti di facilitazione sono stati circa 680.000; anche successivamente al raggiungimento del target di progetto (274.000 cittadini), le attività del progetto sono continuate nell’interesse dei cittadini della Campania. Rispetto alla componente di genere, i servizi erogati sono stati distribuiti in modo uniforme mentre rispetto all’età dei cittadini facilitati si evidenzia una significativa presenza di anziani (il 44,3% del totale) mentre i giovani adulti di 18-29 anni rappresentano il 12,2% dei cittadini facilitati.
Accesso ai servizi digitali
Si contano oltre 900.000 accessi ai servizi da parte di cittadini campani, più del doppio del target di progetto fissato a 411.000.
Le richieste di supporto e formazione da parte dei cittadini hanno riguardato in particolare:
- servizi sanitari presenti sul portale “Salute del cittadino della Regione Campania;
- sistemi di pagamento elettronici;
- AppIO;
- piattaforme di partecipazione (social);
- accesso all’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR) per il rilascio dei certificati.
Rispetto alle cinque aree del framework DigComp 2.2 circa un servizio su due (il 47,1%) ricade nell’area “Comunicazione e collaborazione”; seguono i servizi riconducibili all’”Alfabetizzazione su informazioni e dati” che rappresentano il 38% e i servizi relativi alla “Sicurezza” con circa il 10%.
Servizi erogati dall’avvio del Progetto DIGIT al 30 aprile 2026, per area del profilo DigComp e per mese di attività

A testimonianza dell’utilità riconosciuta al progetto, è stata richiesta e avviata una collaborazione con ASL Salerno per l’effettuazione di attività di facilitazione digitale e formazione a supporto del servizio di telemedicina, con l’apertura di punti di facilitazione specifici. La medesima attività è in corso di impostazione anche presso l’ASL Avellino.
Risorse professionali presenti su Digit
Alla data sono contrattualizzati da IFEL 141 risorse professionali: 115 facilitatori jr., 2 facilitatori sr., 12 animatori territoriali, 1 animatore istituzionale, 3 tecnici lay-out, 8 consulenti esperti nella comunicazione digitale, 1 manager.
La previsione PNRR di destinare una quota pari ad almeno il 30% delle assunzioni necessarie per l’esecuzione del progetto sia all’occupazione femminile sia a quella giovanile è stata pienamente rispettata: le due componenti pesano rispettivamente il 52% e il 45%.
Particolare attenzione è stata attribuita alla formazione dei facilitatori; i contenuti delle attività formative realizzate hanno riguardato la conoscenza del progetto in generale, del processo di facilitazione e dei relativi strumenti, delle aree di competenza del modello DIGCOMP, dei servizi digitali nazionali e regionali, degli aspetti comportamentali con particolare riferimento al rapporto empatico con il cittadino. Le docenze, la progettazione e l’organizzazione degli eventi formativi sono state curate dal team di coordinamento del progetto, come pure la produzione dei materiali. Le attività indicate hanno riguardato tutti i facilitatori contrattualizzati, per un totale di 524 Giornate/uomo di formazione e un totale di 228 giornate/uomo di affiancamento, rendicontate da inizio progetto a oggi.
Il profilo “Facilitatore per la Transizione Digitale”, elaborato nell’ambito del progetto, è stato approvato e inserito nel repertorio dei titoli e delle qualificazioni della Regione Campania. Lo standard professionale del Facilitatore per la Transizione Digitale risulta pertanto operativo.
La comunicazione del progetto ha rappresentato una leva fondamentale per il raggiungimento delle popolazioni target del progetto. Le attività di facilitazione svolte presso i punti sono state integrate da una forte e continuativa presenza sul territorio, attraverso la realizzazione di eventi di promozione ed engagement in contesti e momenti istituzionali particolarmente significativi, unitamente all’attivazione di punti di facilitazione mobili in concomitanza con eventi di significativo rilievo culturale, sociale, economico; a questo fine si è proceduto, tra le altre cose, all’acquisizione e utilizzo dei “gazebi” per l’allestimento dei punti di facilitazione mobili nelle principali città della Campania, presso località turistiche significative e in concomitanza di eventi di significativo rilievo territoriale.
Sempre nell’ambito delle attività di comunicazione, si è provveduto altresì all’affidamento di uno studio finalizzato alla misurazione e valutazione degli impatti prodotti dal progetto e del “valore pubblico” generato nel periodo di attività, in coerenza con il modello di governance del progetto. Lo studio prevede l’effettuazione di circa 3.000 rilevazioni sul campo tramite questionario a un campione statisticamente significativo dei cittadini che hanno fruito dei servizi di facilitazione, integrate da una serie di approfondimenti qualitativi.
Prosecuzione nell’anno 2026 delle attività Digit nei punti di facilitazione
Successivamente alla scadenza del 30/04/2026, la prosecuzione delle attività della “Rete di servizi di facilitazione digitale” avviata con le risorse PNRR (Missione 1, Componente 1, Asse 1, Misura 1.7.2.) è garantita dalle risorse del Fondo Innovazione tecnologica e Digitalizzazione, con orizzonte temporale fissato al 30/06/2026, salvo proroghe.
La Regione Campania – US301 ha confermato la Fondazione IFEL Campania quale Soggetto Sub-attuatore per la prosecuzione delle attività relative alla Misura 1.7.2 – “Reti di facilitazione digitale”, già attuate nell’ambito del PNRR e ora finanziate con risorse ordinarie del Fondo per l’Innovazione tecnologica e la Digitalizzazione, in continuità con il modello di governance già adottato che ha consentito il pieno conseguimento dei target previsti.


