di Annapaola Voto
Il dibattito sul ruolo delle Regioni e sull’assetto dell’autonomia differenziata ha posto al centro della riflessione pubblica il tema della capacità amministrativa e della qualità della governance territoriale. In parallelo, l’Unione Europea ha ridefinito progressivamente la propria politica di coesione, modificando priorità, strumenti e modalità di attuazione dei fondi strutturali in risposta a mutamenti globali senza precedenti: la pandemia da Covid-19, le crisi energetiche e geopolitiche legate ai conflitti in Europa e Medio Oriente, le tensioni sui mercati e la transizione digitale ed ecologica.
In questo scenario complesso, le istituzioni territoriali si sono trovate a dover affrontare una duplice sfida: da un lato, gestire la fase finale della programmazione 2014-2020 dei fondi europei, dall’altro, dare avvio al nuovo ciclo di programmazione 2021-2027 e alla realizzazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), con le difficoltà derivanti dal riassetto amministrativo post-pandemico e dalla difficoltà di reperimento di competenze tecniche in linea con le nuove sfide, da parte degli enti locali.
Proprio in questo contesto la Fondazione IFEL Campania, in quanto infrastruttura tecnico-istituzionale, ha assunto un ruolo sempre più strategico, nel supporto alla Regione Campania e al sistema degli Enti locali, contribuendo al rafforzamento delle capacità amministrative e alla modernizzazione dei processi di governo attraverso un’azione fondata sulla compliance, l’innovazione digitale e la qualità organizzativa.
Consapevole della necessità di affrontare un contesto in continuo mutamento, la Direzione generale ha adottato una rinnovata visione strategica, promuovendo un modello gestionale ed organizzativo, capace di garantire un controllo integrato della struttura operativa e di allineare l’intera azione della Fondazione ai valori di trasparenza, efficienza, innovazione, sostenibilità e responsabilità pubblica.
L’obiettivo è stato quello di consolidare una politica orientata alla qualità delle prestazioni ed all’efficienza dei processi, capace di assicurare servizi performanti, pienamente conformi ai requisiti tecnici e normativi, e coerenti con i principi di etica, legalità e correttezza, cardini dell’identità di IFEL Campania.
A testimonianza di questo impegno, la Fondazione ha perseguito e conseguito importanti certificazioni che costituiscono i pilastri del proprio sistema di compliance e ne rafforzano la credibilità istituzionale:
- ISO 9001:2015 – Sistema di gestione della qualità, per l’efficienza e il miglioramento continuo dei processi operativi e gestionali;
- ISO 37001 – Sistemi di gestione anticorruzione, che conferma una governance orientata alla trasparenza e alla prevenzione dei rischi;
- Modello Organizzativo 231, conforme al D.Lgs. 231/2001, finalizzato a prevenire i reati d’impresa attraverso protocolli e controlli interni e un programma di formazione continua rivolto a tutto il personale e agli stakeholder esterni.
La Fondazione ha inoltre rafforzato il proprio impegno per la sicurezza nei luoghi di lavoro, consolidando il servizio di prevenzione e protezione dai rischi e assicurando la conformità alle normative vigenti.
In parallelo, l’adozione della Politica sulla parità di genere, in linea con la norma UNI/PdR 125, ha evoluto il modello di governance, promuovendo un’organizzazione basata sull’inclusione, con l’obiettivo di valorizzare il capitale umano e professionale nella sua diversità, quale risorsa strategica per la crescita dell’ente.
La tutela dei dati personali e il rafforzamento della accountability aziendale, inoltre, rappresentano componenti essenziali del modello di compliance di IFEL Campania. Attraverso attività di formazione, audit e monitoraggio costante dei processi, la Fondazione ha assicurato il rispetto della normativa e la trasparenza nella gestione dei dati, rafforzando la fiducia istituzionale e la cultura della responsabilità interna.
Nel percorso di un miglioramento continuo, IFEL Campania ha dato corso all’iter per il riconoscimento del Rating di Legalità da parte dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, confermando il proprio orientamento alla legalità, all’etica e alla correttezza amministrativa. Inoltre, attraverso l’istituzione della figura del Sustainability Manager, la Fondazione ha avviato la progettazione di un sistema di sostenibilità ad alto rating ESG (SRG 88088/2024), volto a integrare le dimensioni ambientale, sociale e di governance in tutte le attività strategiche, operative e decisionali.
In un’epoca in cui la trasformazione digitale rappresenta una delle principali leve di competitività e semplificazione amministrativa, IFEL Campania ha investito con decisione nella digitalizzazione dei propri processi interni e nei servizi di supporto tecnico offerti alla Regione e agli Enti locali.
Il modello organizzativo, messo a punto nel corso degli ultimi anni, consente di:
- rafforzare i processi di controllo economico e gestionale, consolidando le competenze specialistiche;
- presidiare le relazioni istituzionali con la Regione Campania e con gli stakeholder territoriali;
- potenziare la gestione delle commesse, applicando un modello a matrice che integra competenze funzionali e specialistiche;
- promuovere la semplificazione amministrativa e l’efficientamento dei flussi di lavoro attraverso strumenti digitali e modelli di smart working.
In tal modo, la Fondazione ha contribuito sia a migliorare la propria efficienza interna, sia a diffondere presso gli enti territoriali una cultura amministrativa innovativa, fondata sull’uso intelligente delle tecnologie e sulla capacità di trasformare i dati in conoscenza e valore pubblico.
Verso una governance pubblica evoluta e resiliente
Il contributo di IFEL Campania nel triennio 2023–2025 si allinea alla nuova fase della governance pubblica, in cui legalità, sostenibilità, digitalizzazione e qualità amministrativa costituiscono i pilastri dello sviluppo territoriale.
Attraverso la propria azione, la Fondazione ha supportato la Regione Campania e gli enti locali nella programmazione e gestione dei fondi europei, nella certificazione della spesa, nel monitoraggio dei programmi di investimento, nella formazione del personale e nella comunicazione istituzionale.
Questo percorso ha contribuito al rafforzamento della capacità amministrativa del sistema pubblico regionale, consentendo di rispondere in maniera tempestiva alle sfide poste dai nuovi strumenti di coesione europea e dal PNRR.
In un tempo di discontinuità e di crisi sistemiche, IFEL Campania si è strutturata per divenire un presidio stabile di competenza, innovazione e responsabilità pubblica.


