Pubblica amministrazioneRegioniUna Sanità sempre più digitale con l'App Sinfonia Salute

Una Sanità sempre più digitale con l’App Sinfonia Salute

di Alessandro Crocetta

La Regione Campania ha rilasciato una nuova versione dell’app SINFONIA Salute, aggiornata nell’interfaccia e nelle funzionalità, che consolida il ruolo del Fascicolo Sanitario Elettronico 2.0 come strumento centrale per la gestione digitale della salute. “Questo aggiornamento – si legge sul sito web della Regione – rappresenta un passo avanti nell’evoluzione dei servizi sanitari digitali regionali, con l’obiettivo di semplificare l’accesso e migliorare l’esperienza d’uso per i cittadini”.

L’app consente di consultare i documenti clinici, prenotare prestazioni sanitarie, gestire esenzioni ticket, scegliere o revocare il medico di famiglia o il pediatra, accedere al calendario vaccinale, ai certificati e agli esiti dei tamponi COVID-19, anche tramite notifiche in tempo reale. Tutti i servizi sono accessibili tramite autenticazione con SPID o CIE, con possibilità di attivare successivamente un PIN personale o il riconoscimento biometrico per un accesso più rapido.

Una delle novità principali introdotte con la nuova versione riguarda la gestione dei familiari. Con la nuova funzionalità dell’app SINFONIA Salute è possibile aggiungere un familiare – ad esempio un figlio minorenne o una persona di cui si è tutore – e consultare alcune delle sue informazioni sanitarie. Per farlo, basta inserire nell’app il suo codice fiscale, il numero della tessera sanitaria e indicare il tipo di relazione.

È importante precisare che, per i profili aggiunti, non è previsto l’accesso al Fascicolo Sanitario Elettronico. La visualizzazione delle informazioni è limitata alle sezioni Appuntamenti (Prenotazione CUP, Agenda, Ricevute pagamenti) e Certificati (solo Tamponi). Il FSE rimane accessibile esclusivamente dal profilo principale, in coerenza con le misure di sicurezza e tutela della riservatezza previste per i dati sanitari personali.

SINFONIA Salute è disponibile gratuitamente su App Store e Google Play. È inoltre possibile accedere da browser tramite sinfonia.regione.campania.it.

“Grazie a queste innovazioni – si precisa ancora sul sito regionale – l’app si conferma come un elemento chiave nel percorso di digitalizzazione della sanità campana, promuovendo un modello di cura più vicino, personalizzato e interoperabile”.

Il Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE), in particolare, è stato introdotto nel 2012 per raccogliere, conservare e condividere in modo sicuro tutte le informazioni sanitarie di ciascun cittadino. L’obiettivo è facilitare la continuità delle cure e migliorare l’efficienza del sistema sanitario, mettendo a disposizione dei professionisti dati aggiornati e affidabili.

Nel tempo, però, il funzionamento del FSE ha mostrato alcuni limiti: piattaforme regionali poco integrate, standard diversi da un territorio all’altro, contenuti che non sempre risultavano omogenei. Tutti fattori che ne hanno ostacolato un uso diffuso e coordinato a livello nazionale.

Oggi, grazie al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e a un nuovo intervento normativo del 2022, il Fascicolo evolve nella sua versione 2.0. Un’evoluzione che punta a superare le difficoltà emerse e a renderlo un vero strumento di supporto per le cure, la programmazione e la ricerca.

La nuova versione del Fascicolo mantiene l’impostazione regionale, ma introduce regole e standard comuni per tutta Italia. L’obiettivo è garantire un servizio più omogeneo, accessibile e utile, basato su quattro priorità:

  • accesso uniforme ai servizi sanitari digitali, con il Fascicolo come punto di riferimento per ogni cittadino;
  • integrazione dei dati clinici per migliorare la continuità delle cure, soprattutto nei percorsi legati alle malattie croniche;
  • personalizzazione dell’assistenza, grazie alla disponibilità di informazioni aggiornate e di qualità;
  • supporto alla governance e alla ricerca, rendendo disponibili dati utili alla programmazione sanitaria e alle politiche di prevenzione.

Tutto questo è possibile grazie all’adozione di standard condivisi, sia per i contenuti informativi sia per gli aspetti tecnologici, che permettono una gestione dei dati coerente e interoperabile.

Le sfide che il FSE 2.0 affronta sono:

  • ridurre le differenze territoriali: il nuovo modello aiuta a superare le disuguaglianze tra Regioni, offrendo un’esperienza più omogenea su tutto il territorio nazionale.
  • Garantire l’affidabilità delle informazioni: il FSE 2.0 diventa un punto di riferimento ufficiale e sicuro, evitando il rischio di affidarsi a fonti non verificate reperite online.
  • Gestire meglio le emergenze: come dimostrato durante la pandemia, avere accesso a dati tempestivi e condivisi è fondamentale per intervenire in modo rapido ed efficace.
  • Migliorare la qualità dei dati e la loro gestione: l’adozione di regole comuni e il monitoraggio dei risultati permettono una raccolta dei dati più precisa, sicura e utile per tutti.

Il FSE 2.0 rappresenta quindi una risorsa strategica per tutto il sistema sanitario. Aiuta le Regioni a offrire servizi più equi, consente alle strutture sanitarie di organizzare meglio le attività, fornisce ai professionisti informazioni affidabili nella pratica clinica e permette a ogni cittadino di accedere in modo sicuro, continuo e personalizzato ai propri dati sanitari.

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